Migranti, dal 2018 ad oggi ogni giorno 17 bambini sono scomparsi nel nulla in Europa

Un bambino migrante arrivato al porto del Pireo vicino ad Atene, Grecia, il 4 maggio 2020. EPA-EFE/KOSTAS TSIRONIS

L’allarme arriva da un’indagine del Guardian portata avanti insieme al collettivo di giornalismo transfrontaliero Lost in Europe: di 18.292 bambini migranti non accompagnati si sono perse le tracce tra gennaio 2018 e dicembre 2020.  Una “media” di 17 bambini al giorno.

Sarebbero 18.292 i minori non accompagnati giunti in Europa dal 2018 a fine 2020 di cui si sono perse completamente le tracce. 5.768 solo nel 2020. I dati però però potrebbero essere più alti. Nella maggior parte dei casi sono arrivati in Europa dal Marocco, ma anche da Algeria, Eritrea, Guinea e Afghanistan. Uno su sei ha meno di 15 anni: bambini completamente soli che avrebbero bisogno di specifiche tutele.
Oltre 200.000 minori stranieri non accompagnati, in fuga da conflitti, persecuzioni o violenze, hanno chiesto asilo in Europa negli ultimi cinque anni secondo il rapporto “Protection Beyond Reach” di Save the Children. Il rapporto 2020 della Rete Europea sulle Migrazioni, istituita dall’Unione Europea, al contempo specifica che “Non è possibile quantificare con precisione le dimensioni del fenomeno dei bambini non accompagnati scomparsi nell’UE a causa della mancanza di dati comparabili. Molti Stati membri non hanno dati affidabili o completi sui minori non accompagnati scomparsi”.

Spesso però questi ragazzi e bambini non accompagnati, cioè privi dei genitori o di un familiare, risultano totalmente privi di accoglienza e rischiano perciò di finire nelle mani della criminalità. Per la loro condizione di vulnerabilità sono le vittime ideali delle organizzazioni criminali: senza un sistema di protezione adeguato vengono sfruttati sul lavoro o più probabilmente diventano vittime di tratta o costretti all’accattonaggio forzato.
Save the Children e Missing Children Europe hanno osservato che in pratica la registrazione di una scomparsa di un minore straniero non sempre ha un seguito da parte della polizia, a differenza di quanto accade nel caso della scomparsa di un minore che abbia la nazionalità del paese in questione.
In Belgio, ad esempio, le autorità considerano che la scomparsa sia una “sparizione preoccupante” solo se il minore ha meno di 13 anni; o ha una disabilità fisica o mentale; o è  dipendente da farmaci o cure mediche; o può trovarsi in una situazione di pericolo di vita o può trovarsi in compagnia di terzi che possono minacciare il loro benessere.

Minori non accompagnati, Corte Ue: "No ai rimpatri se non viene garantita un'accoglienza adeguata"

“Prima di emettere una decisione di rimpatrio nei confronti di un minore non accompagnato, uno Stato membro deve accertarsi che nello Stato di rimpatrio sia disponibile un’accoglienza adeguata per il minore”: è quanto stabilito dalla Corte di giustizia della Ue. …

Secondo quanto riporta il Guardian, un portavoce della Commissione europea ha detto che vi è una “profonda preoccupazione per i bambini che scompaiono”, aggiungendo che gli stati membri devono “agire per prevenire e rispondere alla scomparsa dei bambini durante la migrazione … migliorando la raccolta dei dati e la collaborazione transfrontaliera”.
Spesso, infatti, è proprio al confine tra un paese e l’altro che si perde traccia di un minore solo.
Non esiste un meccanismo uniforme di cooperazione transfrontaliera. Ciononostante, le segnalazioni di persone scomparse dovrebbero essere inserite nel sistema d’informazione Schengen (SIS) e poi tra gli uffici SIRENE. Tuttavia, Save the Children e Missing Children Europe (sulla base di test con simulazioni di casi in 6 Stati membri) sottolineano che nella loro esperienza le procedure formali possono non sono sempre seguite.

Il rapporto 2020 della Rete Europea sulle Migrazioni riporta dei casi in cui nonostante le prove di abusi sessuali perpetrati in Europa ai danni dei minori soli, le autorità non danno loro assistenza adeguata: non è infrequente che dopo aver subito un abuso, il non ricevere un’assistenza adeguata anche dal punto di vista psicologico, li induca a fuggire e a scomparire nel nulla. Il sistema di accoglienza spesso non si attiva adeguatamente per trovarli: ad esempio, nel gennaio 2017 alla linea gestita dal Telefono Azzurro è arrivata una segnalazione via mail della scomparsa dalla struttura di accoglienza di un gruppo di minori non accompagnati, tra cui otto bambini con meno di sei anni, un mese dopo la prima segnalazione delle loro scomparsa.
Che cosa succeda a questi bambini e a questi ragazzi non si sa. Ma si sa che non è quasi mai quello di cui avrebbero bisogno.