Migranti, da Lampedusa alle acque maltesi: i primi sbarchi del 2022 nel Mediterraneo

Lo sbarco della nave dell'Ong Sea Watch a Pozzallo il 31 dicembre 2021. [EPA-EFE/FRANCESCO RUTA]

In Italia i primi arrivi hanno riguardato Lampedusa e Roccella Jonica. Nei giorni scorsi a largo delle acque maltesi decine di persone hanno cercato rifugio su una piattaforma petrolifera.

Circa 70 migranti che cercavano di raggiungere l’Europa attraversando il Mediterraneo si sono rifugiati su una piattaforma petrolifera della Shell nella zona di ricerca e salvataggio maltese, prima di essere consegnati alle autorità tunisine. Lo hanno reso noto il gruppo Shell e una Ong martedì 4 gennaio.

Il salvataggio a largo di Malta

L’Ong ha precisato che ha soccorso 31 persone alla deriva con la sua imbarcazione Louise Michel, mentre “altri 65-70 migranti hanno trovato rifugio su una piattaforma petrolifera della Shell”, la Miskar, a 120 chilometri circa dalle coste tunisine.

La Louise Michel è un’ex nave della Marina francese, lunga 30 metri, decorata dall’artista Banksy che è uno dei suoi sponsor, e presta soccorso ai migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo. La Ong sul suo account Twitter ha espresso la sua contrarietà all’intervento della Marina tunisina, poiché considera la Tunisia “Paese non sicuro”.

Shell Tunisia Upstream ha confermato in una nota che alcuni migranti sono saliti sulla piattaforma offshore lunedì 3 gennaio intorno alle 20 e che hanno ricevuto aiuti, in particolare acqua, cibo e vestiti asciutti. “I migranti sono stati quindi trasferiti a bordo di una nave della Marina tunisina il 4 gennaio 2022 alle 14”, si legge.

Le autorità maltesi hanno ignorato le ripetute richieste di aiuto. Secondo la stampa locale, Malta ritiene che le autorità tunisine e tedesche siano responsabili della piattaforma che si trova nelle acque maltesi.

Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), più di 115.000 persone sono arrivate via mare in Italia, Grecia, Spagna, Cipro e Malta l’anno scorso, mentre circa 1.800 sono morte o scomparse.

I primi sbarchi del 2022

Continuano gli sbarchi anche sulle coste italiane. Il primo arrivo del 2022 ha riguardato Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria, dove sono giunti 104 migranti a maggioranza afghana, siriana e irachena. Tra loro 12 donne e quattro neonati con meno di sei mesi vita. Presenti anche alcuni nuclei famigliari e numerosi minori non accompagnati.

Durante la notte anche a Lampedusa sono arrivati anche due piccole imbarcazioni con a bordo 78 migranti. Sul primo barchino, rintracciato a circa 22 miglia dall’isolotto di Lampione, si trovavano cinque tunisini. Sulla seconda imbarcazione si trovavano 73 persone di varie nazionalità, tra cui una donna e otto minori. I migranti hanno detto alle autorità di provenire dal Bangladesh, Egitto e Eritrea. Il gruppo era stato rintracciato a una ventina di miglia da Lampedusa ed è stato portato al molo Favaloro a bordo della motovedetta Cp324 della Guardia Costiera. Per tutti è stato disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola. Con gli ultimi arrivi il centro di Lampedusa arriva a ospitare 174 persone.

Dopo alcuni giorni di navigazione, il 31 dicembre 2021 le autorità italiane hanno consentino alla Sea Watch 3 di sbarcare porto di Pozzallo. La nave dell’Ong tedesca viaggiava con 440 profughi a bordo, soccorsi nel corso di cinque diverse operazioni nel Mediterraneo centrale che si sono svolte nella settimana di Natale.

Gli arrivi in Italia nel 2021

Nel 2021, secondo l’ultimo aggiornamento del cruscotto del Viminale, sulle coste italiane sono sbarcati 67.040 migranti, poco meno del doppio rispetto ai 34.154 dell’anno scorso. Dall’1 gennaio al 27 dicembre, i minori stranieri non accompagnati sbarcati sono stati 9.478, a fronte dei 4.687 dell’intero 2020.

Al 15 dicembre scorso, i migranti in accoglienza erano 78.421, di cui 398 negli hotspot (179 in Sicilia e 219 in Puglia), 52.308 nei centri di accoglienza e 25.715 nei centri Sai (Sistema di accoglienza e integrazione): la regione che ne ospita di più resta la Lombardia (13%), davanti ad Emilia Romagna (10%), Piemonte (9%), Lazio (9%), Sicilia (8%), Campania (7%), Toscana (6%), Puglia (6%), Friuli Venezia Giulia (5%) e Calabria (5%).