Migranti, Bruxelles punta sui rimpatri volontari e si affida al coordinatore europeo

[EPA-EFE/Angel Medina G]

A pochi giorni dall’ennesima strage di migranti nel Mediterraneo, con oltre 130 morti, e da un nuovo naufragio a largo delle Canarie, in cui hanno perso la vita altre 17 persone, la Commissione adotta una nuova strategia sui rimpatri.

Questa volta si punta sui rimpatri volontari, con incentivi economici a spese degli Stati membri che “possono offrire assistenza al rimpatriato, ad esempio coprendo le spese di viaggio e fornendo aiuto, in denaro o in natura, per un breve periodo all’arrivo”.

“L’Ue sta costruendo un nuovo ecosistema sui rimpatri” dei migranti ha spiegato il vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas. “La strategia sugli allontanamenti volontari e il reinserimento è un altro pezzo di quel puzzle, che svilupperà un approccio più uniforme e coordinato tra gli Stati per sbloccare il loro pieno potenziale”

L’Unione si impegna a rafforzare “il sostegno finanziario agli Stati sui rimpatri volontari nel nuovo ciclo finanziario 2021-2027” e “fornirà finanziamenti per i programmi di rimpatrio volontario assistito nonché per i programmi di reinserimento nei paesi partner”.

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L’allarme arriva da un’indagine del Guardian portata avanti insieme al collettivo di giornalismo transfrontaliero Lost in Europe: di 18.292 bambini migranti non accompagnati si sono perse le tracce tra gennaio 2018 e dicembre 2020.  Una “media” di 17 bambini al …

Il coordinatore Ue

La Commissione “garantirà un uso più coordinato delle risorse finanziarie che saranno disponibili nell’ambito di diversi fondi dell’Ue per sostenere l’intero processo di rimpatrio volontario e reintegrazione”.

Tra le iniziative della strategia Ue sui rimpatri è prevista la nomina di un coordinatore, che verrà supportato da un network di rappresentanti degli Stati membri. L’Ue lavora inoltre alla creazione di partenariati con i Paesi terzi, facendo leva sul nuovo codice dei visti. “Il coordinatore per i rimpatri e la rete ad alto livello per i rimpatri forniranno ulteriore assistenza tecnica agli Stati membri nel collegare tra loro i diversi assi d’intervento della politica di rimpatrio dell’Ue”, spiega la Commissione in una nota.

La strategia prevede fra le altre cose il rafforzamento del mandato di Frontex, l’agenzia europea per il controllo dei confini esterni proprio sui rimpatri, che è al centro di un’inchiesta del Parlamento europeo con l’accuso di aver operato respingimenti invece di salvataggi nel mar Egeo ed è stata messa sotto indagine dall’Ufficio europeo anti-frode.

Secondo la Commissione europea, malgrado le spese di viaggio e gli incentivi, i rimpatri volontari sono più convenienti di quelli forzati. Il Servizio di ricerca del Parlamento europeo ha stimato che un rimpatrio forzato costa 3.414 euro, mentre per un rimpatrio volontario ce ne vogliono circa 560. Il costo medio dei rimpatri dai paesi di transito, invece, è stimato intorno ai 2.500 euro a persona.

Ad oggi Bruxelles ha concluso accordi sui rimpatri con: Hong Kong, Macao, Sri Lanka, Albania, Russia, Ucraina, Macedonia del Nord, Bosnia, Montenegro, Serbia, Moldavia, Pakistan, Georgia, Armenia, Azerbaijan, Turchia, Capo Verde, Bielorussia.  Oltre a questi l’Ue ha degli accordi non vincolanti con: Afghanistan, Guinea, Bangladesh, Etiopia, Gambia e Costa d’Avorio.