Lituania, Vilnius nega di aver causato la morte di un migrante iracheno al confine con la Bielorussia

Un centro per i migranti a Vydeniai, in Lituania. Nel Paese sono arrivate quasi 4 mila persone dall'inizio dell'anno, un numero mai visto prima. [EPA-EFE/TOMS KALNINS]

Continuano le polemiche tra Lituania e Bielorussia per la questione dei migranti al confine. Vilnius ha smentito mercoledì 4 agosto un report bielorusso secondo cui un migrante iracheno sarebbe morto a causa delle percosse subite alla frontiera lituana.

La Lituania ha accusato la Bielorussia di aver creato un “problema migratorio” come rappresaglia alle sanzioni europee per il caso del dirottamento del volo Ryanair tra Atene e Vilnius. Il premier Lukashenko aveva infatti promesso di riempire l’Europa di droga e migranti.

La Lituania ha visto un flusso di migranti senza precedenti alle sue frontiere, che ha superato i 3 mila arrivi da inizio anno. Secondo Vilnius, la Bielorussia sarebbe dietro a questa ondata, offrendo voli per i migranti direttamente dall’estero per poi trasportarli al confine lituano e convincerli a tentare di entrare nell’Ue da lì.

La Bielorussia ha annunciato un’investigazione per la morte di un migrante iracheno. Il capo del consiglio di sicurezza bielorusso Alexander Volfovich ha dichiarato che l’uomo era stato picchiato in maniera così grave da non poter essere aiutato in alcun modo.

“Questo è un metodo di guerriglia ibrida, di disinformazione. Non c’è stato alcun incidente alla frontiera stanotte, nessun uso della forza”, ha detto una portavoce del ministero dell’interno lituano. Vilnius ha autorizzato le sue guardie di frontiera all’uso della forza, se necessario, per rimandare indietro i migranti.

Frontex in Lituania per fermare i migranti inviati da Lukashenko

L’agenzia Frontex ha inviato altri 60 uomini in Lituania per fronteggiare l’emergenza migranti. Dall’inizio dell’anno sono arrivati illegalmente più di 3.200 migranti dalla Bielorussia, usati da Lukashenko come arma di ritorsione.

Frontex ha annunciato che “sono arrivati in Lituania altri 60 ufficiali del corpo …

“Vorrei sottolineare che, negli ultimi due giorni, per fortuna non ci sono state situazioni in cui le guardie di frontiera hanno dovuto usare la forza”, ha detto il comandante della Guardia di frontiera statale lituana Rustamas Liubajevas a Reuters.

Liubajevas ha dichiarato che i report di migranti feriti al confine erano “fake news” e che queste accuse provenivano esclusivamente da media bielorussi. L’Unione europea ha fatto sapere la scorsa settimana che avrebbe considerato sanzioni contro i trafficanti di persone per affrontare il problema dei migranti irregolari che transitano dalla Bielorussia.

La Lituania, inoltre, ha cominciato lo scorso mese a costruire una barriera di separazione sul confine con la Bielorussia lunga 550 chilometri e dotata di filo spinato, proprio per evitare gli ingressi illegali nel Paese.

Polonia conto Minsk: “Attuano guerra ibrida”

Anche la Polonia si è schierata contro la Bielorussia, accusandola di aver mandato migranti oltre il confine polacco come risposta alla scelta di Varsavia di offrire asilo politico alla velocista olimpionica Krystsina Tsimanouskaya.

Il viceministro dell’interno Maciej Wasik ha dichiarato giovedì 5 agosto che “Minsk sta attuando una guerra ibrida contro l’Unione europea aiutandosi con migranti illegali”. Nelle ultime settimane, Polonia e Lituania hanno riportato un aumento nel numero di migranti che hanno valicato i confini.

“Ci sono ragazzi e donne con i bambini. La Bielorussia li sta usando come armi”, ha detto Wasik al sito Telewizja wPolsce. “Negli ultimi giorni abbiamo visto un aumento [di migranti]. La consideriamo una reazione alla nostra scelta di offrire asilo all’atleta bielorussa”, ha aggiunto.