La ministra ungherese attacca Schinas: vuole “nascondere” il tema dell’immigrazione agli elettori tedeschi e francesi

Il vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas e la ministra della Giustizia ungherese Judit Varga [EPA-EFE/JOHN THYS/STEPHANIE LECOCQ/JOSE COELHO]

La ministra della Giustizia ungherese, Judit Varga, si è scagliata contro il vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas dopo l’intervista a EURACTIV in cui quest’ultimo ha spiegato che il tanto atteso patto europeo sull’immigrazione dovrebbe essere approvato dopo le elezioni francesi previste per il prossimo anno.

Martedì 21 settembre, Varga ha usato i social media per accusare Schinas di aver tentato di nascondere il tema dell’immigrazione agli elettori in Germania e Francia prima delle rispettive elezioni – quelle tedesche del 26 settembre e quelle francesi del prossimo aprile.

Schinas aveva dichiarato a EURACTIV di essere “ottimista sul fatto che subito dopo le elezioni francesi entreremo in un processo molto rapido di convergenza e accordo finale” sul Patto europeo per le migrazioni.

Criticando entrambi i lati dello spettro politico, Schinas aveva aggiunto: “I più chiari oppositori alla proposta della Commissione per un nuovo accordo sulla migrazione non sono solo l’estrema destra eurofoba, ma anche la sinistra eurofoba. Le due estremità dello spettro politico nell’Ue vogliono usare l’immigrazione per dire che l’Europa non può risolvere i problemi delle persone”.

Le parole del vicepresidente della Commissione hanno irritato Varga, nota per la sua retorica anti-immigrazione. “Il commissario Schinas priverebbe gli europei dei loro diritti democratici solo per attuare il patto migratorio!”, ha scritto la ministra sulla sua pagina Facebook.

Secondo Varga, le parole di Schinas significano che l’Ue vuole deliberatamente aspettare fino a dopo le elezioni in Germania e Francia “prima di concludere un nuovo patto migratorio europeo” che è stato bloccato per un anno nelle discussioni tra i ministri dell’Ue.

Le Capitali – Un accordo sul patto sui migranti è atteso dopo le elezioni francesi, dice il Commissario UE Schinas

Le Capitali vi porta le ultime notizie da tutta Europa, attraverso i reportage sul campo del Network EURACTIV. Potete iscrivervi alla newsletter qui.

Ricordiamo che EURACTIV desidera continuare a fornire contenuti di alta qualità che coprano quanto accade nella UE …

Ciò vorrebbe dire, ha aggiunto Varga, che “sarebbe un grosso problema se tedeschi e francesi potessero decidere sulle questioni migratorie attraverso le elezioni. È meglio nascondere che tipo di patto vogliono visto che è impossibile vincere un’elezione con un argomento del genere!”

“L’inganno pianificato e intenzionale degli elettori sembra essere diventato un valore europeo nelle istituzioni dell’Ue”, ha concluso la ministra ungherese.

Il Portogallo, che ha guidato il Consiglio europeo nella prima metà dell’anno, alla fine di giugno è riuscito a concludere un accordo dell’ultimo minuto sulla nuova agenzia europea per l’asilo, ma i difficili negoziati sul patto migratorio hanno visto pochi movimenti da allora.

All’inizio di questa settimana, il ministro degli Esteri lussemburghese Jean Asselborn ha detto a EURACTIV che i colloqui sulla migrazione sono bloccati, e che “chiaramente” non andranno da nessuna parte nel prossimo futuro.

Il ministro degli Esteri lussemburghese: "Se le restrizioni alle frontiere continueranno, uccideremo l'area Schengen"

Rifiutando l’idea di ‘centri di espulsione’ per ospitare i rifugiati afghani in Asia centrale, in un’intervista a EURACTIV il ministro degli Esteri lussemburghese Jean Asselborn spiega che l’UE ha enormi responsabilità nei confronti di coloro che “ci hanno aiutato a …

L’Ungheria è uno dei più accaniti oppositori del piano della Commissione e vorrebbe invece che le questioni migratorie rimanessero di competenza nazionale. Budapest è ai ferri corti con Bruxelles su migrazione e stato di diritto da oltre cinque anni.

L'Ungheria chiude i campi per richiedenti asilo dopo la sentenza della Corte UE

L’Ungheria ha dichiarato che, a partire da questo giovedì (21 maggio), ha chiuso i campi della cosiddetta “zona di transito” dove sono detenuti centinaia di richiedenti asilo e migranti, a seguito di una sentenza della Corte di Giustizia dell’UE …