Immigrazione, nasce l’agenzia Ue per l’asilo

Un gruppo di migranti arrivano al porto di El Rosario, a Fuerteventura, Isole Canarie. EPA-EFE/CARLOS DE SAA

Consiglio e Parlamento hanno raggiunto un accordo provvisorio per trasformare l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (Easo) in un’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo.

I negoziati tra Consiglio e Parlamento erano cominciati nel 2016 per migliorare il funzionamento del sistema comune europeo di asilo. Nel 2017 era stato raggiunto un primo accordo politico, a partire dal quale la Commissione europea aveva presentato una proposta modificata per il regolamento dell’agenzia Ue per l’asilo. Ma tutto si era arenato.
Il tema è tornato all’ordine del giorno con la proposta della Commissione di un nuovo patto per la migrazione e l’asilo, che risale a settembre 2020.

Con l’accordo per trasformare l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (Easo) in un’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo si compie un primo passo in questa direzione. “Accolgo con favore l’accordo per l’istituzione di un’Agenzia dell’Ue per l’asilo (Euaa). Ciò contribuirà a rendere le nostre procedure di asilo nell’Ue più rapide e uniformi” ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter. “Grazie alla presidenza portoghese per il difficile lavoro” su questo dossier e “conto sulla Slovenia per il proseguimento dei negoziati sul Patto per la migrazione e l’asilo”, ha aggiunto.

I temi ancora sul tavolo infatti sono molti e molto complessi: un nuovo meccanismo di solidarietà che rimpiazzi il sistema di Dublino; un insieme di misure straordinarie per affrontare situazioni di crisi; la banca dati europea delle impronte digitali dei richiedenti asilo; un nuovo sistema di screening obbligatorio prima dell’ingresso; un nuovo regolamento per armonizzare le procedure europee e uno per armonizzare gli standard di protezione e i diritti dei richiedenti asilo; una riforma della direttiva sulle condizioni di accoglienza per garantire che i richiedenti asilo beneficino di standard di accoglienza dignitosi e infine un sistema di rimpatri.

Con la creazione dell’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo si posiziona il primo tassello di un puzzle fatto di tanti pezzi che si devono incastrare tra loro.
Attualmente i team di supporto per l’asilo dell’EASO sono presenti a Cipro, in Grecia, Italia, Malta e Spagna. La nuova agenzia dovrebbe aiutare a rendere le procedure d’asilo negli Stati membri di più alta qualità, più uniformi e più veloci. Ci saranno 500 esperti pronti a fornire un sostegno più efficace ai sistemi nazionali di asilo che si ritrovano a gestire un alto numero di casi.

Il prossimo passo dovrebbe essere quello di sostituire l’attuale direttiva sulle procedure d’asilo con un regolamento che stabilisca una procedura comune per la protezione internazionale, sostituendo le attuali procedure diverse negli Stati membri con una procedura comune più semplice, che dovrebbe collegare strettamente le procedure di asilo a quelle di rimpatrio, per cui tutti i richiedenti asilo le cui domande verranno respinte verranno rimpatriati.
L’idea è quella di garantire protezione ai rifugiati e rimandare a casa quelli che nel lessico politico ormai vengono chiamati “migranti economici”.