Immigrazione, accordo Belgio-Regno Unito per rafforzare la cooperazione sulla Manica

In una foto del 25 novembre 2021, poliziotti francesi ispezionano la spiaggia di Wimereux dopo il naufragio di 27 migranti [EPA-EFE/MOHAMMED BADRA]

A pochi giorni dallo scontro tra Parigi e Londra, i due Paesi hanno annunciato che collaboreranno più strettamente nel contrasto all’immigrazione illegale.

Dopo l’incidente dello scorso fine settimana, con la Francia che ha buttato fuori il Regno Unito dal tavolo sulla gestione dei migranti che attraversano la Manica di domenica 28 novembre, a seguito di una lettera del premier Uk Boris Johnson, Londra ha trovato una sponda nel Belgio, con cui martedì 30 novembre ha firmato un accordo di cooperazione.

Francia e Regno Unito sono da tempo ai ferri corti sull’immigrazione, sulle regole commerciali post-Brexit e sui diritti di pesca. Le relazioni si sono inasprite ulteriormente dopo un recente naufragio che ha portato alla morte di 27 persone e due feriti. Nel periodo precedente, il primo ministro Johnson aveva chiesto a Parigi di riprendersi tutti i profughi che hanno attraversato il canale della Manica, mentre il ministro dell’Interno francese Gerald Darmanin aveva accusato Londra di “cattiva gestione dell’immigrazione”.

Il presidente Emmanuel Macron, in difesa delle azioni francesi, aveva ricordato che la Francia è solo un paese di transito per molti migranti e che è necessaria una maggiore cooperazione europea per affrontare l’immigrazione illegale. Nella riunione di domenica a Calais, alla quale ha partecipato anche la commissaria Ue Ylva Johansson, Francia, Belgio, Paesi Bassi e Germania hanno stabilito che l’agenzia europea Frontex impiegherà un aereo di sorveglianza (h 24) sul Canale della Manica per controllare l’attraversamento di migranti.

Martedì britannici e belgi hanno detto di essere pronti a lavorare più strettamente sulla questione, come parte di una più ampio piano sulla cooperazione bilaterale, definito in una dichiarazione firmata da Johnson e dal primo ministro belga Alexander De Croo.

“Regno Unito e Belgio rafforzeranno i loro sforzi per prevenire l’immigrazione irregolare nel Regno Unito attraverso lo scambio reciproco di informazioni e un’efficace tecnologia di sicurezza e miglioramenti operativi, in particolare nel porto di Zeebrugge e lungo la costa belga – si legge al comma 15 dell’articolo 4 del testo -. In cooperazione con paesi vicini, miglioreremo il lavoro congiunto sui flussi illegali, anche per porre fine al traffico di esseri umani, bloccare le reti di trafficanti e prevenire la perdita di vite umane”.

I due Paesi, prosegue il documento, affronteranno “le lacune nella cooperazione congiunta al fine di investire ulteriormente nella sicurezza nei nostri porti, rafforzeranno il “dialogo strategico sulla cooperazione in materia di migrazione” e lavoreranno “per promuovere il dialogo multilaterale con i vicini per migliorare la cooperazione sulle piccole imbarcazioni al fine di prevenire l’attraversamento illegale del mare verso il Regno Unito, anche attraverso la cooperazione operativa, la condivisione dei dati di intelligence, la sorveglianza e la prevenzione dei movimenti secondari all’interno dell’area Schengen”.

Il numero di migranti che attraversano la Manica è salito a 25.776 nel 2021, rispetto agli 8.461 del 2020 e ai 1.835 del 2019, secondo i dati dell’Home Office diffusi dalla Bbc.