Frontex non è in grado di assolvere ai suoi doveri: la bocciatura della Corte dei conti Ue

Un'operazione di soccorso a largo del Mediterraneo [Wikipedia]

L’agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne, non ha aiutato “con sufficiente efficacia gli Stati membri e i Paesi associati Schengen a gestire” i loro confini, né a contrastare l’immigrazione illegale e la criminalità transfrontaliera. La Corte dei conti Ue boccia Frontex.

Dalla sua creazione, il mandato dell’Agenzia si è progressivamente ampliato, al pari della sua dotazione finanziaria (dai 19 milioni di euro del 2006 ai 460 milioni dello scorso anno). Ciò nonostante, la Corte dei conti europea ha constatato che Frontex non offre ancora agli Stati membri un sostegno soddisfacente nella gestione delle frontiere esterne dell’Ue. “Le mansioni affidate a Frontex alle frontiere esterne dell’UE sono fondamentali per la lotta alla criminalità transfrontaliera e all’immigrazione illegale”, ha dichiarato Leo Brincat, il membro della Corte responsabile della relazione. “Nondimeno, Frontex non le assolve attualmente con efficacia. Ciò desta particolare preoccupazione nel momento in cui vengono conferite a questa Agenzia responsabilità aggiuntive”.

La Corte ha rilevato “lacune e incoerenze” nel quadro che disciplina lo scambio delle informazioni, il che ostacola la capacità di Frontex e degli Stati membri di monitorare le frontiere esterne e di reagire quando necessario. Inoltre, per quanto riguarda la lotta alla criminalità transfrontaliera, “le operazioni congiunte non sono ancora sufficientemente sviluppate nelle attività quotidiane”, a cui si aggiunge “la mancanza di una rendicontazione sull’efficienza e sui costi” dell’Agenzia.

Nel suo rapporto, la Corte ricorda che nel 2019 è stato approvato un regolamento – “non corroborato da alcuna valutazione preliminare” – che ha però impresso una “profonda svolta” all’attività dell’Agenzia, facendone evolvere la sua funzione di sostegno e coordinamento in un ruolo di servizio operativo. Per adempiere al nuovo mandato Frontex porterà il suo organico operativo fino a 10.000 unità entro il 2027 (rispetto ai 750 agenti del 2019) e la dotazione finanziaria dovrebbe raddoppiare, raggiungendo i 900 milioni di euro circa all’anno.

Il rischio è che si tratti dell’ennesimo spreco di denaro, la Corte lo dice chiaramente quando parla di “un importo ingente deciso senza neanche accertare di cosa abbia bisogno Frontex per espletare il nuovo mandato e senza valutarne in alcun modo l’impatto sugli Stati membri”. Visto che l’Agenzia “non si è ancora adeguata ai requisiti del mandato del 2016, non è pronta a dare efficace attuazione al mandato ricevuto nel 2019”, è la conclusione dei giudici contabili dell’Ue.

Il rapporto della Corte dei conti dell’Ue si sofferma solo sugli aspetti operativi e non affronta le presunte violazioni dei diritti umani di cui Frontex è accusata e per le quali a maggio tre organizzazioni non governative hanno deciso di intraprendere un’azione legale davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, dopo che l’operato dell’agenzia era già finito al centro di un’inchiesta parlamentare avviata dalla commissione Libe dell’Eurocamera.