Filo spinato lungo il confine russo: l’Estonia risponde così alla crisi migratoria

Nella foto di repertorio recinto di filo spinato al confine macedone con la Grecia. EPA/GEORGI LICOVSKI

Il governo ha annunciato a sorpresa un’esercitazione militare per blindare il confine che la divide dalla Russia.

Il governo estone ha convocato 1.700 soldati di riserva, mercoledì 17 novembre, per un’esercitazione a sorpresa che includerà l’installazione di una barriera di filo spinato lungo 40 km del suo confine con la Russia, mentre la crisi migratoria nella vicina Bielorussia si intensifica.

L’Ue ha accusato la Bielorussia di far arrivare migliaia di migranti dal Medio Oriente e dall’Africa e di spingerli ad attraversare il confine con la Polonia, la Lituania e la Lettonia, Paesi membri dell’Ue e della NATO, come ritorsione per le sanzioni imposte a Minsk. La Bielorussia ha sempre negato di aver deliberatamente fomentato la crisi.

I Paesi Ue che confinano con la Bielorussia, stretto alleato della Russia, hanno avvertito che la crisi potrebbe portare a uno scontro militare e hanno dichiarato lo stato di emergenza e schierato forze militari vicino ai loro confini. L’Estonia ha una storia geopolitica simile alla Lituania e alla Lettonia, anche se non ha confini con la Bielorussia.

L’esercitazione militare è programmata fino al 25 novembre ed è stato convocata per testare la risposta rapida della catena di comando nazionale, ha spiegato il governo estone. I soldati della riserva aiuteranno a installare 40 km di filo spinato lungo il confine russo, dove i rischi di attraversamenti illegali sono più alti, hanno spiegato la polizia estone e la guardia di confine in un comunicato.

“Quello che sta succedendo in Polonia, Lituania e Lettonia richiede anche il rafforzamento delle infrastrutture di confine in Estonia”, ha detto il capo della polizia e della guardia di frontiera Elmar Vaher.