Asilo, domande in crescita in Europa nel secondo trimestre dell’anno

Una famiglia di rifugiati afghani entra in un centro d'emergenza a Zoutkamp, Paesi Bassi, il 20 agosto 2021. [EPA-EFE/VINCENT JANNINK]

Le prime richieste di asilo presentate ai paesi dell’Unione europea nel secondo trimestre del 2021 sono state 103.895, il 115% in più dello stesso periodo del 2020, quando erano state 48.370. Lo dicono i dati di Eurostat pubblicati venerdì 24 settembre.

Le domande, secondo i dati, sono salite del 9% rispetto al primo trimestre dell’anno (quando erano state 95.265), ma rimangono in ogni caso più basse rispetto al periodo precedente alla pandemia di COVID-19: rispetto al secondo trimestre del 2019, infatti, le richieste d’asilo sono diminuite di quasi un terzo (-28%).

L’andamento delle domande di asilo dal 2014 al 2021 [Eurostat]

La maggior parte dei richiedenti asilo – circa un quinto – è di nazionalità siriana, seguiti da afghani (13%) e pakistani (4%). Rispetto al 2020, sono aumentate di circa il 20% le domande da parte di minori non accompagnati, che nel secondo trimestre sono state 4.240. Sono state presentate soprattutto in Austria, Belgio e Germania, mentre i paesi baltici, la Repubblica Ceca e Malta non ne hanno ricevuta nessuna.

La maggior parte delle prime domande d’asilo, invece, è stata rivolta a Francia, Germania e Spagna, mentre l’Ungheria ne ha ricevute soltanto 10.

Secondo Eurostat, infine, nel secondo trimestre le richieste di protezione internazionale, ovvero quelle effettuate nuovamente dopo una risposta negativa alla domanda d’asilo, sono diminuite della metà (-51%) rispetto ai primi tre mesi dell’anno: sono state infatti 13.805 contro le 28.150 del trimestre precedente.