Svolta “rosa” nel Wto: dopo Ngozi Okonjo-Iweala sempre più donne ai vertici

Christine Lagarde e Ngozi Okonjo-Iweala quando erano rispettivamente Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale e Ministro delle Finanze della Nigeria. EPA/SHAWN THEW

La direttrice dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) Ngozi Okonjo-Iweala ha nominato martedì (4 maggio) due donne e due uomini per i quattro posti di vice-Direttore dell’organizzazione. È la prima volta nella storia.
Ma sono sempre di più le donne nelle posizioni apicali delle istituzioni economiche e finanziarie internazionali e sono tutte dell’idea che si debbano promuovere altre donne.

La nuova direttrice generale – lei stessa la prima donna e la prima africana a guidare il WTO – ha nominato due donne, Angela Ellard degli Stati Uniti e Anabel Gonzalez del Costa Rica, e due uomini, Jean-Marie Paugam della Francia e Zhang Xiangchen della Cina, ai vertici dell’organizzazione.
“Sono molto lieto di annunciare la nomina di quattro nuovi direttori generali aggiunti all’Organizzazione Mondiale del Commercio. È la prima volta nella storia della nostra Organizzazione che la metà dei Direttori Generali sono donne. Questo sottolinea il mio impegno a scegliere per la nostra Organizzazione leader di talento e allo stesso tempo a raggiungere l’equilibrio di genere nelle posizioni più alte. Non vedo l’ora di dare loro il benvenuto nel WTO”, ha affermato Okonjo-Iweala.

Nel proporre queste nomine, l’ex ministro delle finanze e degli esteri della Nigeria ha mantenuto il precedente equilibrio territoriale (un delegato dalla Cina, uno dagli Stati Uniti, uno dall’Unione Europea e uno da uno dei Paesi in via di sviluppo) ma ha completamente rivoluzionato l’equilibrio di genere: i quattro precedenti vice-Direttori erano infatti tutti uomini. Del resto Okonjo-Iweala, prima di diventare la prima donna al vertice del WTO, è stata la prima candidata donna e africana a contendersi la presidenza della Banca Mondiale nel 2012, ed è stata la prima donna a diventare ministro delle finanze della Nigeria.

Ngozi Okonjo-Iweala verso la guida del Wto: una svolta storica

Per la prima volta nella storia l’organizzazione mondiale del commercio (Wto) sarà guidata da un’economista africana. La speranza è che con la nuova direzione si possa avviare il necessario percorso di riforme.

Ngozi Okonjo-Iweala, 66 anni, è sostenuta da Stati Uniti, …

Rispetto al ruolo che possono giocare le donne ai vertici, era stata un’altra economista donna ai vertici delle Istituzioni economiche internazionali, la Presidente della BCE Christine Lagarde,  già a capo del Fondo Monetario Internazionale, a dire che “La pandemia ha dimostrato il valore della leadership femminile, soprattutto in tempi di crisi. Le ricerche condotte durante la pandemia hanno rilevato che le donne sono considerate dai loro collaboratori leader più efficaci rispetto agli uomini. Sono in grado di dialogare e interagire meglio con i dipendenti. Eppure è donna soltanto il 18,5% dei capi di governo dei paesi dell’UE. Sebbene rappresentino più della metà della popolazione dell’UE (51%), la loro presenza nei parlamenti nazionali non supera un terzo dei membri. Nessuna delle banche centrali dell’area dell’euro, i cui governatori sono nominati dai governi nazionali, è guidata da una donna”.

Le donne che sono arrivate ai vertici delle Istituzioni economiche internazionali sono convinte che sia decisivo permettere ad altre donne di comprovata competenza di raggiungere le posizioni apicali. Non si tratta solo di dare un segnale sulla leadership femminile; si tratta anche di avere nelle posizioni chiave chi conosce il potenziale degli investimenti sull’imprenditoria femminile, l’importanza dell’istruzione delle bambine e delle ragazze, le capacità di tante donne nel commercio. Soprattutto in tempi di crisi.