Massacri nella ex Jugoslavia, Mladic in appello a giugno

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Seconda possibilità per il feroce generale serbo-bosniaco condannato all’ergastolo in primo grado.

Il 16 e 17 giugno si aprirà un nuovo capitolo nel processo a Ratko Mladić, il generale serbo-bosniaco condannato in primo grado all’ergastolo nel 2017, per crimini di guerra e contro l’umanità, dal Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia (TpiJ). A comunicarlo il Meccanismo residuale internazionale per i tribunali penali, che nel frattempo ha preso in carico i processi del TpiJ sciolto a fine 2017. Sede dei procedimenti sarà il Tribunale internazionale dell’Aja. L’appello, che doveva tenersi a marzo (slittato per un intervento chirurgico dell’imputato e la pandemia coronavirus), partirà ad una manciata di settimane dal 25° anniversario dell’orribile massacro di Srebrenica del luglio 1995, in cui il feroce generale guidò le operazioni di sterminio che portarono alla morte di oltre 8mila bosgnacchi (bosniaci musulmani). Mladić è imputato inoltre per il terribile assedio di Sarajevo e per altre persecuzioni contro civili nelle aree più colpite dalla guerra, spesso cittadini musulmani e croati.

Il clima di tensione dopo i conflitti scaturiti dalla dissoluzione della Repubblica federale socialista di Jugoslavia, che insanguinarono buona parte dei Balcani tra il 1992 e il 1995, anno degli accordi di Dayton che posero fine alle ostilità, non si è mai sopito. Tanto da acuirsi con forza negli anni a seguire con il conflitto serbo-kosovaro che culminò nella guerra del marzo 1999 tra la Nato e la Repubblica federale di Jugoslavia (dell’allora presidente Milosevic, a sua volta sotto processo all’Aja ma che morirà prima della sentenza). Inoltre occasioni di tensione continuano a verificarsi fino ad oggi a causa del nazionalismo che ancora insiste nella regione.

Per Mladić si apre una seconda possibilità giudiziaria, mentre in Bosnia-Erzegovina, come nelle altre aree balcaniche toccate dai massacri, l’orrore è ancora vivo e con esso il desiderio di giustizia.