G20, l’Europa chiede un futuro più inclusivo e sostenibile a livello globale

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in conferenza stampa alla vigilia del summit virtuale del G20, organizzato dall'Arabia Saudita. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET / POOL]

Alla vigilia del summit virtuale del G20, ospitato dall’Arabia Saudita, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha esposto le richieste che l’Ue porterà davanti ai leader degli altri Paesi sviluppati. Tra queste, la necessità di maggiore sostenibilità ambientale, anche in ambito finanziario, e la difesa del multilateralismo.

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha dichiarato che il G20, che si terrà virtualmente sabato 21 e domenica 22 novembre, sarà incentrato su come sarà il mondo post-Covid. Si discuterà perciò di come arrivare a un futuro più resiliente, sostenibile e inclusivo e l’Europa porterà alcune proposte concrete.

“Un trattato internazionale sulle pandemie potrebbe aiutare a prevenire in futuro una situazione come quella attuale. Dovrebbe essere negoziato con tutti gli Stati, le organizzazioni delle Nazioni Unite e in particolar modo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms)”, ha dichiarato Michel. “L’Oms dovrà rimanere a capo del coordinamento a livello mondiale contro le emergenze e il trattato potrebbe essere complementare ai suoi sforzi”.

Anche la sostenibilità sarà al centro del dialogo e, sebbene quest’anno la pandemia abbia consumato tutti gli sforzi, il cambiamento climatico non può essere dimenticato. “Dobbiamo supportare il commercio e rendere le politiche dell’Organizzazione mondiale più green”, ha sottolineato il presidente del Consiglio europeo.

“Lavoreremo per rendere gli accordi di Parigi essenziali per i futuri trattati commerciali. Abbiamo fissato l’obiettivo di rendere l’Europa a zero emissioni entro il 2050, perciò non accetteremo che prodotti che danneggiano il pianeta competano con i nostri”, ha aggiunto.

Michel ha sottolineato l’ipotesi di un meccanismo di scambio delle emissioni alla frontiera, per imporre dazi ai prodotti provenienti da Paesi dove le emissioni sono maggiori. Ma la transizione green è importante anche nell’economia.

“Non ci sono ancora standard globali per i cosiddetti ‘green bond’”, ha notato Michel. Servono perciò progressi in questo ambito, secondo il presidente del Consiglio europeo, che ha esortato il G20 ad affrontare rapidamente la questione della finanza sostenibile.

Infine, nell’ambito dell’inclusione, Michel ha sottolineato come la pandemia abbia colpito più duramente i più deboli. “Non basta la moratoria sui debiti del G20”, ha aggiunto, “Serve un nuovo modello di finanza sostenibile, in particolare per aiutare zone come l’Africa, per chiudere il ciclo dell’eccessivo indebitamento”.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sottolineato la necessità di una maggiore cooperazione multilaterale da parte degli Stati Uniti, una questione che la nuova amministrazione Biden sembra aver compreso.

“Ci aspettiamo una nuova spinta da parte di questa amministrazione sul clima”, ha detto von der Leyen, in riferimento sopratttutto all’abbandono degli accordi di Parigi da parte di Donald Trump.

L’Italia, che assumerà la presidenza di turno del G20 l’anno prossimo, ospiterà un summit sulla salute globale insieme all’Ue, ha ricordato von der Leyen. Proprio questo tema sarà in cima all’agenda del nostro Paese quando prenderà il posto dell’Arabia Saudita.