G20, la presidenza indonesiana cerca una soluzione alla guerra in Ucraina

Il presidente indonesiano Joko Widodo, noto anche come Jokowi. [Pool/EPA/EFE]

Il presidente indonesiano Joko Widodo, che presiederà il prossimo G20, incontrerà la prossima settimana le sue controparti di Ucraina e Russia per trovare una soluzione pacifica al conflitto. Si tratta della prima visita di questo genere da parte di un leader asiatico.

La guerra in Ucraina ha oscurato in parte gli incontri del G20 quest’anno, con la presidenza indonesiana di turno che ha tentato di mantenere l’unità dei suoi membri resistendo alle minacce dell’Occidente di boicottare il vertice di novembre e alla richiesta di escludere la Russia.

La ministra degli esteri indonesiana Retno Marsudi ha dichiarato che la visita di Jokowi, altro nome con cui è chiamato il presidente, a Mosca e Kiev sarà condotta in una situazione “non normale”.

“Il presidente sta dimostrando compassione sulla crisi umanitaria, cercherà di contribuire contro la crisi alimentare causata dalla guerra e l’impatto percepito in tutti i Paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo e  a basso reddito”, ha detto a una conferenza. “Lavorerà per lo spirito della pace”, ha concluso.

Jokowi incontrerà sia Volodymyr Zelensky che Vladimir Putin, dopo aver invitato entrambi al vertice del G20 che si terrà a Bali. La ministra Retno Marsudi non ha specificato quali argomenti toccherà Jokowi durante i colloqui, che seguiranno il G7 in Germania e incontri bilaterali con i leader di altri Paesi.

Agli incontri in Germania Jokowi discuterà di sicurezza alimentare ed energetica, sottolineando l’importanza di Russia e Ucraina per il mercato del gas e del petrolio, ma anche di grano e dell’orzo, ha detto la ministra.

“La situazione è molto complessa al momento. La prosecuzione della guerra avrà un impatto sull’umanità con crisi alimentari, energetiche e finanziarie”, ha detto, aggiungendo che Jokowi ha recentemente parlato, in qualità di presidente del G20, con Germania e Turchia di recente.

“Abbiamo deciso di non usare una ‘diplomazia del megafono’, in modo da ottenere grandi benefici per il mondo”, ha aggiunto. L’Indonesia si è astenuta alle Nazioni Unite durante il voto del 7 aprile di una risoluzione che sospendeva l’appartenenza della Russia al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.