B20: pandemia, clima, parità di genere e digitalizzazione. Parlano le imprese

Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

Bonomi parla di cooperazione per uscire dalle crisi, Di Maio stabilisce come priorità “persone, pianeta e prosperità”. “Verso approcci sempre più multilaterali” dice Marcegaglia, mentre Franco dice che bisogna preparare le future generazioni a nuove pandemie. Cambiamenti climatici? Cingolani afferma che non possiamo affrontarli da soli.

Il 7 e 8 ottobre a Roma si è tenuto l’evento conclusivo del B20, il forum di dialogo con il mondo imprenditoriale organizzato in parallelo alla presidenza italiana del G20 per rappresentare oltre 6,5 milioni di imprese.

Intitolato “Ridisegnare il futuro: includere, condividere, agire”, l’evento ha riunito diverse personalità di spicco della politica e del settore delle imprese per presentare le conclusioni del lavoro di 9 task force: commercio e investimenti; impiego ed educazione; finanza e infrastrutture; integrità e conformità; energia ed efficienza delle risorse; salute e scienze della vita; sostenibilità ed emergenze globali; trasformazione digitale; ed empowerment femminile. I risultati del lavoro svolto sono stati presentati sotto forma di “policy paper” – ovvero delle linee guida che contengono una serie di raccomandazioni specifiche per i governi del G20 – al premier italiano Mario Draghi al termine dell’evento.

Il ministro degli esteri Luigi di Maio ha spiegato che i tre pilastri attorno a cui si è sviluppato l’approccio italiano durante la presidenza del G20 sono Persone, Pianeta e Prosperità. Di Maio ha anche annunciato l’intenzione di lanciare un global board su salute e finanza che “miri ad aumentare la cooperazione nella prevenzione delle pandemie, nella preparazione e nella risposta ad esse”.

Cooperazione per sconfiggere la pandemia

Nella sessione di apertura, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha sottolineato la necessità di maggiore cooperazione per uscire dalla crisi causata dalla pandemia: “dobbiamo rimanere uniti per uscire più forti da questa crisi”, ha affermato, sottolineando che il momento difficile “ha evidenziato che né i governi né i blocchi regionali da soli sono in grado di raccogliere le sfide con le quali ci stiamo confrontando”.

Uno spirito condiviso dalla presidente del B20 Emma Marcegaglia: “Gli approcci unilaterali non funzionano”, ha detto l’imprenditrice: “Non ci possono essere soluzioni alle sfide globali senza un efficace approccio multilaterale e una forte cooperazione”. Nella sua visione, le imprese sono allora “chiamate a stimolare la crescita economica, generare occupazione, diffondere innovazioni, promuovere il progresso verso il traguardo delle emissioni zero e ridurre le disuguaglianze”.

Il ministro dell’economia Daniele Franco ha dato massima importanza alla prontezza di risposta alle crisi future. Annunciando l’intenzione di lanciare un comitato di ministri della Salute e delle Finanze proprio a questo fine, Franco ha detto che “bisogna permettere alle future generazioni di essere preparate a resistere a simili shock”. Oltre alla necessità di essere preparati ad affrontare crisi di portata simile a quella che stiamo attraversando, il ministro ha sottolineato anche la necessità di muoversi verso “equità e parità di condizioni a livello globale” – ad esempio tramite l’accordo sulla tassazione minima globale che si sta finalizzando in questi giorni – e di lottare contro la povertà, economica e di infrastrutture.

Cambiamenti climatici

Franco è stato poi seguito dal Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, fresco di incontri con i giovani attivisti del Youth4Climate a Milano in vista della COP26 che si terrà a Glasgow a novembre. La lezione che ha imparato? “I giovani vogliono essere coinvolti nei processi decisionali che riguardano il loro futuro”, perché “sono loro che pagheranno la vera bolletta, quella relativa alla natura e alle catastrofi date dal cambiamento climatico”. “C’è oggi la consapevolezza che il

cambiamento climatico è un grosso problema che non può essere affrontato da soli. Va affrontato in maniera sinergica, tenendo in considerazione quelle che sono le diseguaglianze globali”, ha continuato Cingolani, sottolineando la particolare vulnerabilità dei Paesi africani. Più pragmatico il discorso dell’amministratore delegato di Enel Francesco Starace, che ha parlato della necessità di “lavorare sui prezzi della C02 promuovendo un dialogo strategico”.

Parità di genere

La ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, invece, ha messo l’accento sul fondamentale contributo delle donne nel mondo del lavoro, “Dobbiamo creare un’agenda globale per un mondo del lavoro più equo e giusto, favorendo la partecipazione delle donne a tutti i settori più innovativi”, ha affermato. “L’emancipazione femminile è uno degli strumenti più potenti per promuovere la crescita socioeconomica e la sostenibilità a lungo termine”, ha aggiunto l’imprenditrice Diana Bracco.

Trasformazione digitale

Si è parlato anche di trasformazione digitale, con un’intervento del ministro per l’innovazione tecnologica Vittorio Colao. Il ministro ha annunciato che la presidenza del G20 ha fissato alcuni obiettivi per assicurare “protezione, trasferimento, archiviazione e gestione dei dati privati e dei dati pubblici”. Soffermandosi sullo sviluppo digitale, ha sottolineato la centralità nell’investire sulle competenze digitali della forza lavoro, “non soltanto per garantire occupazione di qualità”.