Parole d’Europa: l’integrazione differenziata

Ogni qual volta a Bruxelles non si riesce a prende una decisione all’unanimità si riapre in tutta Europa il dibattito sull’integrazione differenziata ovvero sulla possibilità e sulle modalità grazie a cui il processo di integrazione europea possa procedere senza coinvolgere tutti i paesi membri ma solo quelli interessati allo specifico avanzamento, riuscendo contemporaneamente nell’arduo compito di non stravolgere l’assetto istituzionale, di impedire che i paesi non interessati blocchino il provvedimento, di non emarginare i paesi non aderenti, di lasciare una porta aperta per future adesioni. Nonostante tutto ciò in realtà i più grandi passi in avanti nell’integrazione europea sono stati realizzati proprio in questo modo partendo inizialmente da una avanguardia di paesi membri per poi estendersi a tutta l’UE – come nel caso dell’elezione diretta del Parlamento europeo – o solo a parte di essa – come nel caso della moneta unica – o ancora coinvolgendo anche paesi extra UE – come nel caso della zona Schengen -.

Commissione Europea

Con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea