L’AUKUS dimostra che l’Europa non è più strategicamente rilevante per gli USA

La neonata AUKUS, l’alleanza militare in chiave anti cinese tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti ha ulteriormente incrinato i già fragili rapporti tra Stati Uniti e Francia non solo a causa dell’annullamento del contratto plurimiliardario per la fornitura di 12 sottomarini convenzionali di ultima generazione tra la francese NAVAL GROUP ed il ministero della difesa australiano ma soprattutto per l’ennesima iniziativa decisa unilateralmente dal principale alleato atlantico senza consultare il principale (secondo l’Eliseo) alleato europeo. La realtà è molto più complessa e dimostra l’attivismo della diplomazia USA che al di là delle dichiarazioni di amicizia e collaborazione serve ovviamente e primariamente gli interessi USA, che il focus americano è ormai concentrato sul Pacifico in chiave anti-cinese, che il teatro europeo non è più strategico per gli interessi USA del nuovo millennio e che non sono più disposti a spendere risorse umane, economiche e politiche per la stabilizzazione dell’Area di vicinato europea (dall’est europa, al vicino e medio oriente, all’Africa) e che l’Europa deve prenderne atto e mettere in campo una politica estera di sicurezza di difesa comune e coordinata dotata degli strumenti politici, decisionali e operativi per agire con efficacia.

Commissione Europea

Con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea