Tre domande sul futuro dell’Europa e del centro-destra per Silvio Berlusconi e Antonio Tajani

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Silvio Berlusconi [EPA-EFE/ANDREA FASANI]

Quale dovrebbe essere la posizione sul futuro dell’Europa del partito unico di centro-destra proposto da Berlusconi? L’europeismo di Tajani, già Presidente del Parlamento europeo e Vice-presidente della Commissione? O il nazionalismo di Salvini e Meloni che hanno firmato il Manifesto sovranista che chiede in sostanza di smantellare l’Unione?

Negli ultimi tempi Silvio Berlusconi ha rilanciato il tema del partito unico del centro-destra, nell’ottica del rilancio del bipolarismo e in prospettiva del bipartitismo, come ribadito in una Lettera al Corriere della Sera. Berlusconi considera Forza Italia “liberale, cristiana, europeista e garantista” e auspica un partito unico del centro-destra sul modello del “Partito popolare europeo, che noi orgogliosamente rappresentiamo in Italia, alternativo alla sinistra come lo sono la Cdu in Germania, il Partido popular in Spagna, i Repubblicani in Francia. A differenza di altri Paesi, però, in Italia alla nostra destra non vi sono forze eversive o irresponsabili, tranne frange marginali, ci sono grandi partiti democratici, diversi da noi ma con i quali collaboriamo da 27 anni”. Alcune domande sorgono dunque spontanee per la leadership di Forza Italia rispetto al futuro dell’Europa e del centro-destra.

Un saggio adagio recita “dimmi con chi ti compagni e ti dirò chi sei”. La Lega in Europa sta nel gruppo Identità e Democrazia, che accoglie Alternative für Deutschland e il Rassemblement National di Marine Le Pen, esattamente quelle forze che in Germania e Francia Berlusconi considera “eversive e irresponsabili”. Eppure Berlusconi affiderebbe la leadership del partito unico di centro-destra proprio a Salvini, che così bene si trova in tale compagnia. Fratelli d’Italia invece guida i Conservatori e riformisti, che includono Vox, che in Spagna Berlusconi considera “eversiva e irresponsabile”, oltre ai polacchi del PiS (che stanno smantellando lo stato di diritto, rifiutando di applicare le norme e le sentenze dell’UE, cacciando le televisioni straniere, approvando leggi contro le vittime dell’Olocausto – portando Israele a richiamare l’ambasciatore – e minacciando di uscire dall’UE) e negoziano l’ingresso di Fidesz, il partito di Orbàn, già cacciato dai popolari per aver inaugurato in Ungheria un regime illiberale con leggi liberticide contro la magistratura, i media, la società civile, la comunità LGTB, e perfino l’università. Eppure Salvini ha sostenuto che il Paese meglio governato in Europa è proprio l’Ungheria di Orbàn o che si sente più a casa nella Russia di Putin (in cui si avvelenano e incarcerano gli oppositori) piuttosto che nell’Unione Europea. Tutto questo non dimostra che un partito unico del centro-destra, in cui Lega e Fratelli d’Italia avrebbero una stragrande maggioranza, non sarebbe affatto simile al Partito popolare europeo, ma tradirebbe tutti i valori che secondo Berlusconi caratterizzano Forza Italia?

L’Europa dell’estrema destra

I leader dei partiti di estrema destra di 16 paesi dell’UE hanno firmato simultaneamente in diverse capitali europee un documento che chiede una profonda riforma dell’UE. I firmatari sarebbero gli italiani Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) e Matteo Salvini (Lega), …

È in corso la Conferenza sul futuro dell’Europa. Come ha mostrato la pandemia – oltre alle crisi internazionali e geopolitiche – l’Unione è il livello di governo minimo per affrontare le grandi sfide del futuro. Senza la solidarietà europea ed il Next Generation EU – su cui Lega e Fratelli d’Italia in più occasioni hanno votato contro nel Parlamento europeo! – che favorisce soprattutto l’Italia, non avremmo speranze di ripresa e rilancio. Sul tema più importante per il futuro del nostro Paese quale sarebbe la posizione del partito unico del centro-destra? Quella di Tajani, che propone di rafforzare l’UE e superare il voto all’unanimità nel Consiglio anche in materia di politica estera? O quella del Manifesto sovranista firmato da Meloni e Salvini insieme agli altri leader europei di estrema destra, che negli altri Paesi Berlusconi considera “eversivi e irresponsabili”? Un Manifesto che propone di rimettere l’unanimità anche dove l’abbiamo già superata, di togliere competenze all’Unione, di abolire la supremazia del diritto europeo su quello nazionale, e di impedire all’UE di far valere la sua Carta dei diritti fondamentali – e quindi di tutelare lo stato di diritto – nei confronti dei suoi Stati membri. Senza dimenticare le posizioni che nella Lega esprimono Bagnai, Borghi, Donato, Rinaldi ecc. che chiedono l’uscita dell’Italia dall’Euro o l’abolizione completa della moneta unica.

Conferenza sul futuro dell'Europa: come funziona la piattaforma per i cittadini

A partire dal 19 aprile i cittadini di tutta Europa possono esprimere le loro opinioni su qualsiasi argomento che considerano importante per il futuro dell’Ue. E lo potranno fare attraverso una nuova piattaforma digitale multilingue.
La piattaforma …

Il Next Generation EU aiuta i cittadini a capire che il futuro dell’Italia è strettamente legato all’Unione. Il dibattito italiano si concentra spesso su piccole bandiere ideologiche buone a muovere i sondaggi, mentre nell’UE di affrontano i grandi problemi e si offrono prospettive di riforma della società europea con la transizione ecologica e digitale e la messa in campo di una solidarietà europea senza precedenti. Forza Italia potrebbe essere la forza politica che si fa portatrice di un messaggio coerentemente europeista in grado di farle recuperare l’egemonia del centro-destra. Inseguire un partito unico del centro-destra guidato da Salvini significa invece abbandonare una volta per sempre la speranza di un centro-destra europeo ed europeista, capace di contare sui tavoli europei e di non portare l’Italia ad un pericoloso isolamento che può solo danneggiarla. Qual è dunque il futuro che auspicate per il popolarismo in Italia? Quello di una ripresa di una capacità d’azione e d’iniziativa, come ha proposto Mara Carfagna, o la resa alle forze illiberali, sovraniste e nazionaliste, cioè “eversive e irresponsabili”.

Recovery, arrivati i primi 24,9 miliardi per l'Italia: a cosa saranno destinati

La Commissione europea ha versato all’Italia il primo finanziamento da 24,9 miliardi, come anticipo del 13% sui 191,5 miliardi dell’ammontare totale del Next Generation Eu.

Di questa tranche 8,957 miliardi sono gli aiuti a fondo perduto e 15,937 miliardi i prestiti. …