Perché l’Europa? Le finalità e i poteri europei

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Stakeholder Opinion

Il mondo è frammentato e il futuro incerto. Nuovi paradigmi e narrative stanno emergendo. Perché l’Europa dovrebbe essere la risposta? E cosa rende l’Europa “europea”? L’Europa può essere compresa meglio attraverso la sua storia, le sue sofferenze e rivoluzioni, le idee di libertà e umanità, l’apertura culturale, il suo potere di  perdono e riconciliazione. In seguito alla Seconda guerra mondiale le Nazioni europee, in piedi sulle rovine, hanno deciso di perdonare senza dimenticare per un futuro comune più limpido.

Henning Vöpel è il direttore del Centro per le politiche europee (Cep).

Paragonando il continente di nascita a un biglietto della lotteria, non ci sarebbe scelta migliore dell’Europa in termini di benessere, giustizia e libertà. L’Europa oggi non è soltanto un progetto di pace e libertà, ma rendere l’integrazione europea un processo irreversibile, evitando la ricorrenza di nazionalismi e guerre, è importante come non mai in un tempo in cui i nemici di una società aperta sembrano aumentare di forza e mettono a rischio la democrazia liberale e lo stato di diritto.

Cosa ci dobbiamo l’un l’altro? Da questa domanda kantiana può essere derivata la fondazione etica dell’Europa: ascoltarci tra noi, perché l’altro potrebbe avere ragione, dare alle persone una voce e una scelta, questo può essere visto come un terreno comune dell’Ue. È la convinzione che libertà e responsabilità, verità e tolleranza, dignità e solidarietà, progresso e giustizia siano inseparabili. Questi valori continuano a ispirarci nella creazione del futuro ma allo stesso tempo, la democrazia liberale e lo stato di diritto sono minacciati.

Il cambiamento geopolitico ha causato una crisi del multilateralismo e una battaglia di sistemi politici e idee tra la gli Stati Uniti, la Cina e l’Europa. Questo sarà accompagnato da una riallocazione del potere durante la transizione verson un ordine globale multipolare. Secondo Charles Kindleberger, che ha descritto le molteplici transizioni da un vecchio a un nuovo ordine globale nel corso della storia, la cosiddetta “trappola di Tucidide” suggerisce che i conflitti militari diventino più probabili durante una tale transizione. I conflitti in Ucraina e Taiwan sono gli elefanti nella stanza.

Nel frattempo, l’Europa è indebolita a ovest da una fragile alleanza transatlantica con gli Stati Uniti e minacciata a est dalla crescente influenza di Russia e Cina sulla regione dell’Europa orientale. I pericoli interni provengono dai movimenti neo-nazionalisti e populisti che sono ancora forti in Polonia e Ungheria, ma anche in Francia, Italia e persino Germania. Bloccata tra queste due parti, l’Europa soffre sempre di più per la mancanza di leadership (sovranità) e governance (legittimità) che richiederebbe un’iniziativa trilaterale come un “club dei volenterosi” aperto (Italia, Francia, Germania).

Inoltre, la pandemia, il cambiamento climatico e le nuove tecnologie porteranno cambiamenti radicali nel mondo in cui viviamo. Proteggere le persone e il pianeta, usare l’intelligenza artificiale e i dati in modo responsabile, assicurare l’accesso alle risorse e alle catene di approvvigionamento globali, sono tutte questioni che dimostrano che l’Europa è vulnerabile agli shock e significativamente esposta a una varietà di rischi.

D’altro canto, l’Europa ha tutti i prerequisiti per creare un mondo migliore. La Commissione europea ha dato il via a legislazioni motlo importanti, come la legge sulla governance dei dati e  il programma sul Green Deal. Ma gli attacchi informatici, le minacce extraterritoriali, i conflitti regionali e le crisi globali renderanno la sicurezza e la resilienza sistemicamente più importanti. La capacità e la libertà di agire dell’Europa sono chiavi della sovranità.

In un mondo di incertezze e complessità, creare fiducia nelle istituzioni e credibilità politica è importante per consentire alla democrazia liberale di resistere al fascino dell’autoritarismo. Allo stesso tempo, il futuro offre nuove opportunità. Non ci può essere un momento migliore per tirare fuori idee e valori europei per costruire il futuro.

Un’innovativa imprenditorialità europea, eccellenza scientifica e leadership nella ricerca e sviluppo saranno decisive. Lo psicologo Joseph Henrich ha dimostrato che nel corso della storia la non conformità e la cooperazione sono state chiavi per il progresso culturale. Le risorse più preziose dell’Ue sono la sua diversità e creatività. Con uno scopo e delle possibilità l’Europa può sbloccare il suo grande potenziale e abbracciare il futuro. Perciò, se la domanda è ‘come vogliamo vivere nel futuro?’, la risposta dovrebbe essere l’Europa.