Il significato del Manifesto di Ventotene per l’Italia e per l’Europa

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Il porto romano dell'isola di Ventotene, in provincia di Latina. [Wikimedia Commons]

Ogni anno a Ventotene si svolgono i seminari di formazione federalista organizzati dall’Istituto di studi Altiero Spinelli, coinvolgendo centinaia di giovani italiani ed europei. Quest’anno si celebrano i 40 anni del primo seminario e gli 80 anni del Manifesto per un’Europa libera e unita, elaborato a Ventotene nelle discussioni tra Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni ed Ursula Hirschmann.

Per celebrare il Manifesto di Ventotene il seminario verrà aperto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La scelta del Presidente di essere a Ventotene è l’occasione per riflettere sull’importanza del Manifesto e di tutta l’opera di Spinelli per la costruzione europea e per l’Italia.

Il Manifesto di Ventotene è spesso più celebrato che conosciuto. Propone degli obiettivi concreti ancora non raggiunti, ovvero la Federazione europea, cui ancora oggi molti sembrano non credere, sebbene l’Unione Europea sia ormai più simile a una federazione che a una confederazione, e basterebbe poche ma fondamentali riforme per renderla federale, come la completa abolizione dell’unanimità nel sistema decisionale e la trasformazione della Commissione in un vero governo federale dotato di poteri reali sia nel campo fiscale che della politica estera, di sicurezza e difesa. Ed è diventata sempre più attuale la divisione tra progresso e reazione proposta nel Manifesto, ovvero tra chi cerca di costruire un’Europa federale e chi resta nel quadro politico meramente nazionale.

Spinelli ha poi fortemente influenzato la politica europea dell’Italia, collaborando con De Gasperi, e in seguito portando sulla linea europeista prima il PSI di Nenni e poi il PCI di Berlinguer. Ha contribuito enormemente a garantire la continuità dell’impegno italiano per il continuo rafforzamento dell’integrazione europea. Ha giocato un importante ruolo europeo come Commissario e come parlamentare europeo. E ha saputo mobilitare in vario modo la società civile, fondando il Movimento Federalista Europeo, l’Istituto Affari Internazionali e Il Mulino, che in modo diverso continuano ad influire significativamente sulla realtà italiana ed europea ancora oggi, 35 anni dopo la morte di Spinelli.

Il tema di fondo posto dal Manifesto di Ventotene è la salvezza della civiltà europea, anche attraverso il recupero di una capacità d’azione sul piano internazionale al fine di difendere interessi e valori peculiari, frutto di lezioni tratte da una storia drammatica. Oggi lo scenario internazionale mostra la necessità di un’Europa politica, dotata di competenze e poteri adeguati, ovvero capace di esercitare una sovranità condivisa in modo democratico, ovvero un’Europa federale. Tempo di dar seguito agli obiettivi del Manifesto di Ventotene.