Il nostro momento per plasmare l’Europa

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Prendendo in considerazione le crisi che l’Unione europea ha attraversato nell’ultimo decennio, appare ovvio come il dialogo sul suo futuro sia più che necessario. In ogni caso, tale processo deve ora includere le “voci” e le preoccupazioni dei cittadini dell’Ue e non essere solo un prodotto delle istituzioni europee e degli stati membri.

Angelanna Andreou, Lefteris Vasilopoulos e Pinelopi Katsigianni sono membri di JEF Pireo-Atene.

La Conferenza sul futuro dell’Europa è una grande opportunità per gli europei di esprimere le loro opinioni e visioni per il futuro della loro Unione europea. A parte i panel di cittadini, l’iniziativa della Conferenza offre l’opportunità di partecipazione dei cittadini attraverso eventi. Quindi, nella piattaforma digitale tutti i cittadini europei (in gruppi, organizzazioni o individualmente) sono in grado di organizzare un evento per scambiare il loro punto di vista e proporre riforme all’interno dell’Ue. Per questo motivo, le organizzazioni giovanili non governative, come la Gioventù federalista europea (JEF), prendono iniziative per diffondere lo spirito e lo scopo della Conferenza.

In particolare, con l’iniziativa Jef di #NextChapterEurope, un gran numero di eventi sono stati organizzati dalle sezioni JEF in tutta Europa. In questo contesto, i Giovani Federalisti Europei di Pireo-Atene (JEF Pireo-Atene) hanno organizzato questo tipo di evento per informare i cittadini europei-greci sulla Conferenza, ma anche per ascoltare le loro proposte, lamentele e necessità. L’evento è pubblicato su futureofeurope.eu.

In questo evento non sono stati solo gli oratori onorari (come il vice ministro degli Affari Esteri, accademici e rappresentanti della Commissione Ue in Grecia), ma il pubblico stesso, che ha espresso le sue preoccupazioni e le sue prospettive riguardo al futuro dell’Europa. Più precisamente, la politica di sicurezza e difesa comune, il cambiamento climatico e la migrazione sono stati i temi della discussione tra esperti e cittadini.

La parte più interessante e importante dell’evento è stato l’entusiasmo e il bisogno dei partecipanti di esprimere le loro domande. I cittadini greci sono preoccupati di come e a quale livello la Conferenza abbia un impatto sull’intera Unione europea e anche di come la situazione politica, economica e sociale in Grecia possa essere migliorata da questa iniziativa. Inoltre, i partecipanti si sono chiesti come le questioni ambientali possano essere risolte quando sono utilizzate dai partiti politici per rafforzare le loro posizioni nelle controversie politiche. Alla fine dell’evento è stato anche evidente che i cittadini erano anche preoccupati per la questione della migrazione e come questa può essere controllata dall’Unione europea. Ultimo ma non meno importante, chiedendo ai partecipanti di caratterizzare il futuro dell’Europa in una parola, la maggior parte di loro ha scelto la parola “incerto”. Di conseguenza, gli eventi che promuovono la Conferenza costituiscono la “chiave” data ai cittadini affinché possano essere più vicini all’Ue. In questo modo, le proposte che avvengono attraverso questo tipo di eventi sono essenziali per il prossimo capitolo dell’intera Europa.

Innanzitutto, anche se abbracciamo l’iniziativa della Conferenza e ci impegniamo a promuoverla il più possibile, siamo preoccupati per il suo impatto finale. Non è stato ancora chiarito se questo processo porterà alla revisione dei trattati, all’adozione del diritto secondario o altro. Così, crediamo che la presidenza tripartita debba specificare quale sarà il risultato della Conferenza sul futuro dell’Europa. Proponiamo la creazione di una commissione incaricata di convertire le proposte di alto livello in documenti legislativi e adattati agli articoli esistenti dei trattati, a seconda del tema. Successivamente, il lavoro della commissione ad hoc costituirà un progetto di una potenziale riforma dei trattati in un arco di tempo di 3 anni (fino al 2025), che includerà l’input e la partecipazione dei cittadini nel processo di riforma.

Per migliorare la democrazia europea, suggeriamo anche una riforma dell’Iniziativa dei cittadini europei. Per cominciare, i requisiti necessari per il lancio di un’iniziativa dovrebbero rimanere gli stessi. Così, il ruolo della Commissione sarà limitato alla decisione sull’idoneità dell’iniziativa ai criteri necessari e, in caso affermativo, procedere alla sua registrazione. Poi, gli organizzatori presenteranno la loro iniziativa in un’audizione pubblica al Parlamento, e la procedura continuerà con una risoluzione. A seconda dei risultati: a) se una maggioranza del 65% o più dei membri del Parlamento europeo è d’accordo con l’attuazione dell’iniziativa, la questione sarà trasferita alla Commissione, che sarà legalmente obbligata ad agire, attraverso la legislazione o con misure non legislative, o b) se la percentuale va dal 50% al 65%, l’iniziativa dovrebbe passare attraverso la procedura legislativa ordinaria, tra il Parlamento e il Consiglio dell’Ue.

La Conferenza è un’opportunità unica per i cittadini di agire come decisori e pianificare da soli il loro futuro europeo. Noi, come volontari della JEF Pireo-Atene, esortiamo soprattutto la gioventù dell’Ue a porsi nell’epicentro del processo e a partecipare alle discussioni sia online che di persona sul futuro dell’Europa. L’Europa siamo noi e noi disegniamo il suo prossimo giorno.  “La nostra voce conta”.