Von der Leyen all’Università Cattolica: “Voglio un’Europa al servizio dei giovani”

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen partecipa all'inaugurazione dell'anno accademico all'Università Cattolica di Milano. [EPA-EFE/MOURAD BALTI TOUATI]

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha inaugurato l’anno accademico all’Università Cattolica di Milano domenica 19 dicembre. Nel suo discorso ha parlato di cambiamenti climatici, innovazione tecnologica e progresso democratico.

L’Università Cattolica ha festeggiato domenica 19 dicembre l’avvio del suo centounesimo anno accademico, con la presenza di numerosi ospiti importanti del governo italiano, del mondo accademico e dell’Unione europea, inclusa la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Nel suo discorso, von der Leyen ha esordito ricordando la grande storia che contraddistingue l’Università Cattolica, che dal 1921 ha formato numerose generazioni di leader italiani, tra cui l’ex presidente della Commissione europea Romano Prodi.

“Dall’inizio della pandemia i giovani sono stati un esempio per tutti”, ha detto von der Leyen. “Qui in Italia oltre l’80% dei ragazzi è completamente vaccinato, una percentuale superiore rispetto alle persone con qualche anno in più”, ha proseguito.

“Ora però voglio che l’Europa vi ripaghi del vostro impegno: credo che debba lavorare prima di tutto per la prossima generazione. Voglio un’Europa al servizio dei giovani”, ha dichiarato la presidente della Commissione.

Ursula von der Leyen, rivolgendosi direttamente agli studenti della Cattolica presenti, ha parlato del futuro che si prospetta per le nuove generazioni e della missione dell’Ue per garantirlo. “La nostra missione per i decenni successivi si riassume in tre parole: pianeta, innovazione, democrazia”, ha detto.

“Sappiamo già che tipo di futuro dobbiamo costruire per invertire la tendenza attuale. La nostra economia sarà circolare, l’energia sarà prodotta da fonti rinnovabili, le auto che guideremo saranno elettriche o alimentate a idrogeno pulito”, ha aggiunto.

Von der Leyen ha poi ricordato il ruolo fondamentale del Recovery Plan nella transizione sostenibile. “Next Generation Eu sta aiutando gli italiani a ristrutturare le loro case e ridurre i consumi energetici. Investirà nell’alta velocità, per consentire spostamenti più rapidi senza inquinare. Abbiamo avviato un’ondata di investimenti puliti mai vista prima nella storia europea”, ha detto.

“La seconda missione dell’Ue è l’innovazione. L’Italia è sempre stata un Paese di menti creative. Il piano sosterrà i ragazzi che non possono pagarsi l’università e aiuterà gli atenei ad assumere giovani ricercatori. Più del 15% del piano di ripresa italiano sarà dedicato a istruzione e ricerca: 31 miliardi di euro”, ha sottlineato la presidente della Commissione.

Infine, von der Leyen si è soffermata sul rilancio della democrazia. “Gran parte del dibattito pubblico si svolge su piattaforme social controllate da privati. Gli avversari della democrazia utilizzano le tecnologie moderne per manipolare il dibattito democratico attraverso la disinformazione sistematica”, ha detto.

“L’Europa che voglio deve proteggere le persone dai contenuti illeciti online e dalla disinformazione, rendendo le piattaforme dei social media più responsabili per i contenuti che ospitano. Deve proteggere dall’incitamento all’odio e dai reati a esso legati, integrando l’elenco nei nostri trattati. E infine deve preservare la democrazia da ogni tipo di regressione, tutelando lo stato di diritto ovunque all’interno dell’Unione”, ha concluso.

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