Ucraina, il partito di Zelensky entra a far parte dei liberali europei dell’Alde

Il congresso dell'Alde a Dublino. [Flickr/ALDE Party]

Il partito ‘Servitore del popolo’ del presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato accolto all’interno dell’Alleanza dei liberali e democratici per l’Europa (Alde) dopo l’approvazione dei delegati dei partiti membri all’assemblea di Dublino.

Il partito Sluga Narodu (Servitore del popolo) del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, registrato a marzo 2018 presso il ministero della giustizia, è diventato un membro a pieno titolo dell’Alleanza dei liberali e democratici per l’Europa (Alde) dopo la votazione favorevole all’assemblea di Dublino. Nella stessa votazione sono entrati a far parte dell’Alde anche il partito croato Centar e il portoghese Iniciativa Liberal.

Sebbene i rapporti tra il presidente ucraino ed Emmanuel Macron, il cui partito è il principale dell’Alde, si siano fatti più tesi nell’ultimo periodo, La République en Marche avrebbe approvato la sua adesione al partito liberale europeo.

L’Alde ha da tempo approcciato il partito di Zelensky, che ha ottenuto la maggioranza al Parlamento ucraino nel 2019. Il 28 febbraio ‘Servitore del popolo’ aveva ricevuto lo status di affiliato temporaneo dell’Alde, solo pochi giorni dopo l’aggressione russa in Ucraina. “[L’adesione] non è arrivata dal nulla”, ha detto un funzionario dell’Alde.

Olena Shuliak, leader di ‘Servitore del popolo’, e la vice-prima ministra Olga Stefanishyna facevano parte della delegazione presente a Dublino. Ora sono cinque i partiti ucraina membri dell’Alde. Kira Rudik, leader di Holos, dovrebbe essere eletta vicepresidente dell’Alde sabato 4 giugno.

Inoltre, due partiti georgiani, Lelo 2020 e Girchi – Più Libertà sono a loro volta stati confermati rispettivamente come membro a pieno titolo e affiliato temporaneo.

La Commissione europea dovrebbe presentare il suo parere sullo status di candidato all’adesione di Ucraina, Georgia e Moldavia l’8 o il 15 giugno. Tuttavia, restano ancora molte divisioni in merito in tutta l’Ue.

Solo otto governi sostengono incondizionatamente l’adesione di Kiev, mentre il mese scorso Macron ha proposto una ‘Comunità politica europea’ parallela al di fuori della piena integrazione che permetta di riunire i Paesi che condividono gli stessi valori.

Zelenskyy ha dichiarato che il suo Paese non ha “bisogno di alternative alla candidatura all’Ue. Non abbiamo bisogno di compromessi”, ha detto ai giornalisti a Kiev a maggio. È probabile che sabato l’Alleanza liberale adotti la propria risoluzione sullo status di candidato all’adesione all’Ue per Georgia, Ucraina e Moldavia.

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