Scuola per il futuro dell’Europa: parte da Ventotene e Santo Stefano il seminario di studi

La Scuola per il futuro dell'Europa - Ventotene CesUE

Dal 21 al 23 settembre, nei luoghi simbolo del federalismo europeo, la scuola Italiana prende la parola in vista della Conferenza sul Futuro dell’Europa, nell’evento co-organizzato dal CesUE.

Riparte la scuola in presenza, fortemente voluta dal governo Draghi e dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, con il desiderio di tornare a essere una comunità di incontro reale. In questi due anni molte cose sono cambiate per i protagonisti, gli studenti e i docenti: la pandemia ha accelerato la necessità di ripensare, per rafforzarlo, il legame tra scuola, università, ricerca, per riuscire a dare continuità al percorso educativo e formativo dei giovani e sostenerli verso il ruolo di cittadini europei.

Parte simbolicamente da Ventotene e Santo Stefano, luoghi che hanno visto la nascita dell’Europa e l’ispirazione della Costituzione italiana, il seminario di studi ‘La scuola per il futuro dell’Europa’, in programma dal 21 al 23 settembre e che sarà aperto dal video messaggio del ministro Bianchi, per mettere la scuola al centro del futuro dell’Europa.

L’incontro è promosso e organizzato dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici del ministero dell’Istruzione, dalla Società italiana di scienze umane e sociali nell’ambito delle attività della piattaforma sull’educazione civica europea Next Gen Forum, di cui fa parte il CesUE (Centro studi di formazione, comunicazione e progettazione sull’Unione Europea e la global governance).

Rientrando tra le attività della piattaforma attiva per la preparazione della Conferenza sul futuro dell’Europa, con il patrocinio del comune di Ventotene, l’incontro riunirà in presenza e in modalità a distanza oltre 350 partecipanti tra accademici, studiosi, ricercatori e docenti.

Il significato del Manifesto di Ventotene per l'Italia e per l'Europa

Ogni anno a Ventotene si svolgono i seminari di formazione federalista organizzati dall’Istituto di studi Altiero Spinelli, coinvolgendo centinaia di giovani italiani ed europei. Quest’anno si celebrano i 40 anni del primo seminario e gli 80 anni del Manifesto per …

Il Progetto di una effettiva strategia per l’Educazione civica europea è sentito come urgente dal Parlamento europeo, per costruire nelle nuove generazioni una cittadinanza europea condivisa fermamente ancorata ai valori della libertà e dell’uguaglianza, del rispetto dei diritti e delle diversità, dell’equità e della solidarietà, valori sanciti come principi fondamentali nel Trattato di Lisbona del 2009 per garantire la democrazia e il suo sviluppo. Una educazione che deve vedere un approccio integrato di didattica, di percorsi di pratica di cittadinanza e di costruzione del senso di appartenenza.

Il seminario di studi si focalizza su tre punti: ‘La scrittura della storia’ come elaborazione di pratiche di significato partendo dallo studio dei processi storici nella dimensione politica, economica, sociale, culturale, ‘I diritti umani a scuola’ ovvero pensare una scuola “plurale” in grado di salvaguardare le diversità e farle convivere nella pace contrastando le disuguaglianze e “Lo sviluppo della creatività” come fattore fondamentale per favorire nei giovani la creatività espressiva insieme alla transizione digitale, nella prospettiva del famoso detto di Montaigne ripreso da Edgar Morin, “è meglio una testa ben fatta che una testa ben piena”.

“Dai contenuti, alla didattica alle competenze necessarie – ha sottolineato la commissaria Silvia Costa – c’è una più forte consapevolezza delle nuove sfide che attendono la scuola che deve offrire opportunità di confronto e di partecipazione attiva di docenti ed esperti, perché prendano la parola nel dibattito nazionale e nella costruzione effettiva di uno spazio europeo dell’educazione. La Conferenza sul futuro dell’Europa non può prescindere dal coinvolgimento diretto dei protagonisti della scuola italiana e europea. Per questo, come commissario di Governo ho ritenuto importante dare il nostro sostegno a questa iniziativa”.

Santo Stefano e Ventotene, il rilancio della democrazia parte da qui

Identità, democrazia, rappresentanza attiva, diritti umani, cittadinanza: tutti concetti chiave per la convivenza civile, da reinventare in un’ottica inclusiva e multilivello. Un progetto complesso che (ri)parte da Santo Stefano e Ventotene, due isole simbolo nella storia europea.

A Santo Stefano il …

Il seminario di studi costituisce l’avvio di un lavoro di sperimentazione nel corso dell’anno scolastico, nelle e con le scuole, di metodologie didattiche innovative e attente alla ricerca storica delle fonti e alla valorizzazione dei luoghi della memoria, al fine di coinvolgere docenti e studenti in modo partecipativo e attivo attorno ai temi dell’Europa, delle sue vicende nel corso del XX secolo e delle sfide del XXI secolo.

L’incontro rappresenta dunque la partenza per l’elaborazione di un modello di produzione culturale e di aggiornamento nella scuola: i docenti partecipanti, in presenza o in remoto, potranno riappropriarsi del loro ruolo di intellettuali che pensano e attuano delle strategie per formare la Next gen e portare un reale valore nella costruzione dell’Europa, contribuire alla rinascita di una scuola che sia anche una factory della creatività, un cuore pulsante che contribuirà al progetto della New European Bauhaus lanciato da Ursula von Der Leyen, nell’ambito della strategia europea del Green deal e della Next Gen Eu: bello, sostenibile, insieme. Per questo il seminario è candidato a essere uno dei progetti che il nostro Paese presenterà alla prossima Conferenza sul futuro dell’Europa, che si concluderà nella primavera del 2022.

Commissione Europea

Con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea