Presidenza del Parlamento europeo: la candidata dei Verdi Alice Bah Kuhnke sfida la conservatrice Roberta Metsola

Alice Bah Kuhnke [Alice Bah Kuhnke/Facebook]

La maltese Metsola è considerata la favorita, ma la candidatura di Bah Kuhnke potrebbe rendere più complicata la corsa.

Il voto dell’Assemblea di Strasburgo per il nuovo presidente del Parlamento europeo comincerà martedì 18 gennaio. La favorita alla sua successione di David Sassoli è l’attuale vice presidente vicaria Roberta Metsola, esponente del Ppe, maltese, paladina della lotta alla corruzione, conservatrice e anti-abortista. Metsola sarebbe la terza presidente donna del Parlamento Ue e la più giovane.

La sua investitura, secondo l’accordo di staffetta tra socialisti e popolari siglato nel 2019, che ha dato vita alla cosiddetta “maggioranza Ursula”, potrebbe avvenire con una maggioranza quasi uguale a quella che elesse Sassoli. Ma le sue posizioni sui diritti, in particolare sull’aborto potrebbero causare la defezione di parte dei voti della sinistra e soprattutto di quelli dei verdi, che a sorpresa hanno annunciato una loro candidatura: l’ex ministra svedese per la Cultura e la democrazia, Alice Bah Kuhnke.

Bah Kuhnke, 50enne di origini gambiane, potrebbe intercettare voti sia tra gli eurodeputati di S&D che tra i liberali di Renew Europe. “Ho deciso di candidarmi sapendo che l’eredità di David Sassoli di sostegno alla democrazia parlamentare filoeuropea deve essere rispettata e deve durare”, ha dichiarato l’ex ministra svedese.

“Dobbiamo mostrare la nostra leadership di fronte alle grandi sfide che i cittadini europei devono affrontare. I diritti delle donne vengono limitati, la xenofobia, il razzismo e l’estremismo di destra stanno indebolendo la democrazia su tutta la linea. La crisi climatica e la pandemia di Coronavirus rappresentano minacce enormi e il Parlamento europeo deve farsi avanti”, ha scritto la parlamentare svedese sul suo profilo Facebook, annunciando la sua candidatura.

I suoi obiettivi sono chiari e in linea con una visione progressista che mette in primo piano i diritti delle donne, in chiara contrapposizione con le posizioni anti-abortiste della sfidante del Ppe. “Stiamo lottando per un’Europa femminista, sostenibile e democratica, e chiediamo a tutti gli eurodeputati di sostenere questi principi”, ha sottolineato Bah Kuhnke.

I Conservatori e Riformisti, co-presieduti da Raffaele Fitto di Fdi e da Ryszard Legutko, puntano sul polacco Kosma Zlotowski, esponente del Pis. La Sinistra GUE/NGL invece ha scelto la spagnola Sira Rego. Ma nessuno di questi candidati ha delle possibilità concrete. Quella che si prefigura è quindi una corsa a due tra la maltese Metsola e la svedese Bah Kuhnke. Le candidature saranno ufficializzate lunedì sera e tra gli outsider potrebbe esserci anche l’olandese Esther de Lange, anche lei del Ppe ma sconfitta da Metsola nella votazione interna al partito.

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