Presidenza ceca dell’Ue: candidatura dell’Ucraina e sicurezza energetica al centro del programma

La candidatura dell'Ucraina in Ue e la sicurezza energetica sono tra i temi chiave della presidenza ceca. [Shutterstock/Michal Kalasek]

Il governo ceco ha presentato le priorità della sua presidenza del Consiglio dell’Ue, che prenderà il via il 1° luglio. Al centro del programma lo status di candidato per l’Ucraina e la sicurezza energetica. Il report di EURACTIV.cz.

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è al centro dell’attenzione della presidenza ceca del Consiglio dell’Ue, sia per quanto riguarda il sostegno umanitario al Paese che per la concessione dello status di candidato all’Ucraina.

La Repubblica Ceca è stata tra i più accesi promotori dello status di candidato per l’Ucraina fin dall’inizio della guerra, insieme alla Polonia e agli Stati baltici, e ha dichiarato l’intenzione di utilizzare la presidenza per “lavorare a favore del raggiungimento di un consenso” sulla questione. Il ministro ceco per gli Affari europei Mikuláš Bek ha recentemente dichiarato ai media locali di ritenere che vi sia un ampio sostegno a tale iniziativa.

La presidenza sosterrà inoltre “l’ulteriore uso degli strumenti dell’Ue per le forniture di armi all’Ucraina”. Durante la presentazione delle priorità della presidenza, il primo ministro ceco Petr Fiala ha dichiarato: “Quello che dobbiamo fare per porre fine alla guerra è chiaro. Fare pressione sulla Russia, mantenere l’unità europea, continuare a sostenere l’Ucraina e cercare di garantire che i piani aggressivi di Vladimir Putin non abbiano successo”.

Fiala ha anche sottolineato la necessità di solidarietà in tutto il blocco per far fronte all’afflusso di rifugiati ucraini, di cui la Repubblica Ceca ha ricevuto oltre 350 mila persone. In collaborazione con la Commissione europea, la presidenza si concentrerà sull’assegnazione di finanziamenti sufficienti agli Stati membri, alle organizzazioni e agli attori della società civile che affrontano la crisi.

Inoltre, la presidenza ceca spera di organizzare un vertice Ue-Ucraina nell’ottobre 2022, con la partecipazione personale del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, a seconda della situazione della sicurezza nel Paese in quel momento.

Praga vuole anche garantire l’effettiva attuazione e applicazione delle sanzioni imposte alla Russia e sostenere le indagini sui crimini di guerra in collaborazione con la Corte penale internazionale.

UE, le cinque priorità della prossima presidenza ceca

Ucraina, sicurezza energetica, difesa e sicurezza informatica, resilienza economica e democratica. Questi sono i cinque temi in cima all’agenda politica della prossima Presidenza ceca, come dettagliato nella bozza di un documento interno ottenuta da EURACTIV.

La Repubblica Ceca assumerà la presidenza …

La sicurezza energetica dovrebbe includere progetti nucleari

Un’altra priorità fondamentale della presidenza ceca sarà la promozione dello sviluppo delle infrastrutture energetiche e la costruzione della resilienza del settore energetico dell’Ue.

Praga ha confermato il suo pieno sostegno ai pacchetti legislativi Fit for 55 e RePowerEu dell’Ue, comprese tutte le misure necessarie per porre fine alla dipendenza dell’Europa dalle importazioni di energia dalla Russia entro il 2027.

“Infine, ma non meno importante, la presidenza ceca si concentrerà sul ruolo dell’energia nucleare nel garantire la sicurezza energetica dell’UE e nel raggiungere gli obiettivi climatici dell’Ue”, si legge nel documento ufficiale, presentato il 15 giugno.

Il ruolo dell’energia nucleare all’interno dell’Ue è stato un tema molto dibattuto di recente: martedì (14 giugno) due commissioni parlamentari europee hanno cercato di bloccare il nucleare e il gas dalla tassonomia verde, come proposto nell’atto delegato della Commissione.

Se la risoluzione delle commissioni sarà sostenuta dalla plenaria del Parlamento di luglio, la Commissione sarà obbligata a ritirare o modificare l’atto delegato, una mossa che potrebbe scoraggiare potenziali investitori dal finanziare progetti nucleari.

Interrogato da EURACTIV.cz sulla controversa questione della sostenibilità dell’energia nucleare, il primo ministro ceco Fiala ha ribadito il sostegno del Paese ai progetti nucleari. “Continueremo a spingere affinché il nucleare sia una delle fonti energetiche sostenute”, ha dichiarato.

Tuttavia, ha riconosciuto la delicatezza del dibattito. “Non avrò paura della discussione. È fondamentale per il futuro dell’Europa”.

A parte l’Ucraina e la sicurezza energetica, le priorità della presidenza ceca includono la difesa, la sicurezza informatica e il rafforzamento della resistenza economica del blocco, compresa l’enfasi sulla ricerca di nuove fonti di materie prime e tecnologie cruciali.

Praga si concentrerà anche sul rafforzamento dei principi democratici, moderando le discussioni sullo Stato di diritto. Per quanto riguarda le controversie in corso con Varsavia e Budapest sulla questione, la Presidenza ha sottolineato il suo impegno a garantire che “tutte le parti interessate adottino un approccio costruttivo per risolvere la situazione attuale”.

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