I socialisti e democratici per una riforma dei Trattati verso un’Europa federale

Uno dei panel dell'evento del gruppo S&D a Firenze, 11 dicembre 2021. [Facebook - Simona Bonafè]

In occasione del Panel dei cittadini europei della Conferenza sul futuro dell’Europa tenuto a Firenze, il Gruppo dei Socialisti e Democratici del Parlamento Europeo ha organizzato un grande evento di dibattito sul futuro dell’Europa cui hanno partecipato molte figure di spicco di vari Paesi europei, tra cui il Segretario del PD Enrico Letta, i Vice-presidenti del Parlamento europeo del gruppo S&D, i Commissari europei Paolo Gentiloni, Helena Dalli e Nicolas Schmit, i principali membri S&D della plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa, i rappresentanti degli enti locali e molti altri. I vari panel hanno trattato temi come la democrazia europea, il ruolo dei cittadini nell’Unione, i diritti sociali, e le riforme istituzionali necessarie a concretizzare tali obiettivi. Sullo sfondo l’impegno del nuovo governo tedesco a guida social-democratica per l’avvio di un processo costituente verso uno Stato federale europeo.

Gli interventi si sono concentrati intorno a una serie di messaggi fondamentali. In apertura il presidente della Regione Eugenio Giani ha sottolineato l’importanza dell’Unione e dei fondi europei per lo sviluppo dei territori, tema poi ripreso da molti sindaci e amministratori locali. Il tutto collegato alla necessità di contrastare il nazionalismo sovranista, che propone soluzioni ottocentesche ai problemi del XXI secolo, come sottolineato da Tommaso Bori, consigliere regionale dell’Umbria. Simona Bonafè, Vice-presidente del gruppo S&D al Parlamento europeo e Piero De Luca Vice-capogruppo del PD alla Camera, e Valentina Cuppi, Presidente del PD, hanno ricordato che il Next Generation EU è il simbolo dell’Europa della solidarietà e mostra che la ricetta sovranista è fallimentare.

Il Sindaco di Firenze e presidente di Eurocities Dario Nardella ha esaltato l’innovazione della Conferenza sul futuro dell’Europa con il coinvolgimento diretto dei cittadini e auspicato un maggiore coinvolgimento delle città, dove vivono, consumano e inquinano la maggior parte dei cittadini europei, e che sono sia il problema che la possibile soluzione nella lotta al cambiamento climatico. La sfida delle transizioni ecologica e digitale è tornata spesso, insieme alla consapevolezza che solo a livello europeo è possibile realizzare la visione e le risorse necessarie a renderle realtà in modo sostenibile.

Molti interventi sull’impegno dell’UE e dei progressisti per l’uguaglianza e i diritti sociali. Helena Dalli, Commissaria per l’uguaglianza, ha sottolineato l’impegno dei progressisti a favore dei diritti delle donne. Luca Visentini, Segretario generale della Confederazione europea dei sindacati, vede nella Conferenza l’occasione per pensare un nuovo modello sociale e di sviluppo, anche rendendo permanenti SURE e NGEU, riformando la governance economica, il Patto di stabilità e crescita e le istituzioni UE, superando completamente l’unanimità. Ha auspicato un nuovo contratto sociale europeo, rafforzando pilastro sociale, rendendo diritti sociali non solo obiettivi ma legislazione e politiche vincolanti. Yftalem Parigi, Sindacalista dei Rider considera un passo avanti la Proposta di direttiva della Commissione, che mostra che nel mondo globale solo l’UE può difendere i lavoratori, specialmente dalle multi-nazionali e nella gig-economy. Per il Min. Andrea Orlando la Conferenza apre la possibilità di riscrivere la costituzione materiale dell’Europa, ricostruendo equilibrio tra priorità sociali e macro-economiche, creando una procedura contro gli squilibri sociali accanto a quelli macro-economici. Servono regole europee di tutela dei lavoratori perché prima o poi quelle nazionali crollano sotto la forza del mercato; perciò tutti i progressisti devono sposare l’integrazione europea come cornice delle battaglie da condurre. Per il sen. Tommaso Nannicini serve un sistema di formazione permanente di massa, per creare nuovo welfare state e realizzare transizione ecologica e digitale; una nuova infrastruttura sociale, come lo è la scuola, che aiuti quando si perde il lavoro, e formi e accompagni nel trovarne un altro. Temi echeggiati nell’intervento di Nicolas Schmit Commissario per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione.

La difesa della democrazia e dello stato di diritto hanno caratterizzato molti interventi, a partire da Kata Tüttő, Vicesindaca di Budapest, e Klara Dobrev, ungherese Vicepresidente del Parlamento europeo ha ricordato che quanto accade in Ungheria e Polonia può succedere altrove: anche in Italia ci sono i loro alleati, come Salvini. Non bisogna dare la democrazia e lo stato di diritto per scontati. Essenziali dunque istituzioni forti a livello europeo e nazionale, anche per combattere fake news e interferenze straniere. Jens Geier, capodelegazione della SPD tedesca al Parlamento europeo e tra i negoziatori del programma di governo tedesco sull’Europa, ha ribadito l’importanza dello stato di diritto e del legame tra i fondi europei e il rispetto dello stato di diritto.

Verhofstadt da Firenze: "Una conferenza dei cittadini ogni cinque anni"

Mentre all’Istituto Universitario Europeo si riuniva il panel dei cittadini europei per votare sulle prime ‘raccomandazioni’ della Conferenza sul Futuro dell’Europa, Guy Verhosfatdt (Capogruppo di Renew Europe al Parlamento Europeo e Copresidente della Conferenza) è voluto scendere in piazza accanto …

Sul tema delle riforme istituzionali l’abolizione dei veti nazionali è stata la proposta più ripresa, praticamente in tutti gli interventi. Iratxe García Pérez, presidente del Gruppo S&D al Parlamento europeo ha sottolineato che la crisi ha mostrato sia l’importanza della risposta europea, che l’assenza di competenze e poteri cruciali per rispondere pienamente alle esigenze dei cittadini, e ha invitato ad approvare la proposta di una circoscrizione elettorale pan-europea. Per Brando Benifei, capodelegazione del PD al Parlamento europeo, essere europeista oggi significa essere per l’Europa democratica, unita, federale. Per Gabrielle Bischoff, Co-presidentessa della taskforce S&D per la Conferenza, siamo di fronte ad un possibile momento “spinelliano”, di riforma istituzionale collegata a un nuovo contratto sociale europeo. Patrizia Toia, parlamentare europea, e il senatore Alessandro Alfieri, entrambi membri della plenaria della Conferenza, hanno ribadito l’importanza di procedere nella riforma dell’UE anche tra un’avanguardia di Paesi, senza lasciarsi frenare dal veto di nessuno.

Conferenza sul futuro dell'Europa, Benifei: "I governi non possono ignorare le proposte dei cittadini"

“I governi sono obbligati a reagire, non possono ignorare le proposte dei cittadini”, ha detto l’eurodeputato del Partito democratico (S&D) Brando Benifei a EURACTIV in un’intervista sulla Conferenza sul futuro dell’Europa.

Siamo già nella fase centrale della Conferenza sul futuro dell’Europa. …

Molti hanno ricordato la responsabilità italiana nell’implementazione del Next Generation EU, elemento fondamentale del suo successo e della possibilità di renderlo strutturale, a partire da Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro e coordinatore dei Sindaci del PD.

Le relazioni del Commissario Paolo Gentiloni e del Segretario del PD Enrico Letta hanno riunito tutti questi elementi, dal sostegno alla Conferenza sul futuro dell’Europa, all’importanza della democrazia europea e della riforma istituzionale dell’UE, anche per contare di più sul piano internazionale. Letta ha denunciato che i fallimenti dell’Europa sono dovuti all’eccessiva centralità del Consiglio Europeo, cioè all’Europa dei governi nazionali. Ha chiesto una Unione della salute, il rafforzamento del pilastro sociale, e il superamento dell’unanimità. Da Firenze parte la mobilitazione del PD per la Conferenza, tema su cui si sono concentrati molti dei successivi interventi, incluso Giacomo Possamai, responsabile dell’organizzazione delle Agorà. Mentre Céline Geissmann, Vicesindaca di Strasburgo, ha proposto di organizzare anche una Manifestazione popolare a Strasburgo in occasione della plenaria conclusiva della Conferenza. Mentre il Sottosegretario agli affari europei Enzo Amendola ha ribadito l’impegno del governo per la Conferenza e l’auspicio che i suoi tempi possano allungarsi per permettere una maggiore partecipazione dei cittadini, sottolineando che la riforma dell’Unione deve metterla in condizioni di esprimere un ruolo attivo nel mondo.

Conferenza sul futuro dell'Europa, approvata alla Camera la risoluzione che impegna il governo italiano

Il testo, presentato dalla deputata Ciampi, mira a fare organizzare iniziative e momenti di dibattito per spingere gli studenti di scuole e università a dare il proprio contributo alla CoFoE. 

Approvata alla Camera la risoluzione della deputata Pd Lucia Ciampi …

Il messaggio emerso dall’iniziativa è chiaro: serve un’Europa più unita, forte, sovrana e democratica, cioè federale, come sottolineato dal coordinatore del gruppo S&D nella commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo, Domenec Ruiz Devesa.

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