Guerra in Ucraina, l’80% dei cittadini europei è d’accordo con le sanzioni Ue alla Russia

La sede del Parlamento europeo a Strasburgo. [EPA-EFE/JULIEN WARNAND]

Secondo l’ultimo sondaggio Eurobarometro, il 65% degli europei vede come positiva l’appartenenza all’Ue, mentre l’80% concorda con le sanzioni economiche alla Russia. Più della metà degli italiani ritiene fondamentale la difesa dei valori comuni.

Sono quasi due terzi gli europei che vedono con favore l’appartenenza all’Ue, precisamente il 65%: si tratta del dato più alto fatto segnare dal 2007. Questo illustra una visione positiva dell’Unione nel mezzo della crisi ucraina, tanto che solo in Grecia e Slovacchia la risposta più comune è stata quella neutrale.

Rispetto all’ultimo sondaggio effettuato risalente alla fine del 2021, questa percentuale è aumentata in maniera significativa in Lituania (+20%), Malta (+12%) ed Estonia (+9%). In Italia il 49% degli intervistati vede con favore l’appartenenza all’Ue, contro solo il 10% che ha dato risposta negativa.

Anche la percezione dell’Ue è migliorata, con il 52% degli europei che ne hanno un’immagine positiva, la percentuale più alta registrata dal 2007. Su base nazionale, si passa dal 76% positivo in Irlanda al 32% in Grecia, con l’Italia che si colloca appena sotto la metà con il 48%, comunque in aumento rispetto all’anno scorso.

Al contrario, la guerra in Ucraina ha modificato sostanzialmente la percezione della Russia all’interno dell’Ue: solo il 10% degli intervistati ne ha un’immagine positiva, un dato in netto calo rispetto al 30% del 2018, ultima volta in cui è stata posta questa domanda.

Più della metà degli europei teme che la guerra in Ucraina abbia conseguenze permanenti sulla propria vita, tra cui il 50% degli italiani. L’80% degli intervistati concordano sulla necessità di imporre sanzioni a Mosca ed è soddisfatta della risposta europea all’invasione dell’Ucraina.

Quattro europei su dieci affermano di sentire già l’impatto della guerra in Ucraina sul proprio tenore di vita, mentre il 59% ritiene prioritaria la difesa dei valori europei comuni come libertà e democrazia, anche se ciò dovesse incidere sul costo della vita. Questo vale anche per il 55% degli italiani.

Infine, per quanto riguarda le priorità politiche di cui i cittadini vorrebbero che il Parlamento europeo si occupasse, la prima è la lotta alla povertà e l’esclusione sociale (38%), seguita dalla salute pubblica e da democrazia e stato di diritto.

Ucraina, i cittadini Ue sostengono gli aiuti europei. Il 67% è favorevole alla fornitura di armi

Secondo un sondaggio Eurobarometro, il 93% dei cittadini europei è d’accordo nel fornire sostegno umanitario ai cittadini ucraini e due terzi concordano sulla necessità di acquistare e inviare equipaggiamento militare a Kiev.

Il sostegno economico e militare dell’Unione europea all’Ucraina …

Conseguenze della guerra in Ucraina

Come detto, il 61% degli europei crede che la guerra in Ucraina non lascerà invariato lo stile di vita, ma lo peggiorerà, una percentuale che scende al 51% per l’Italia. Allo stesso tempo, solo il 40% degli europei e il 34% si sente pronto ad affrontare il caro energia, percentuali che restano pressoché identiche riguardo l’aumento del prezzo dei generi alimentari.

Una grandissima percentuale dei cittadini, sia europei che italiani, ritiene che la guerra ha già o avrà nel futuro un impatto negativo sulla qualità della vita, in particolare rendendo difficile pagare le bollette. Tuttavia, rimangono convinti che sia più importante difendere i valori europei piuttosto che mantenere inalterati i prezzi.

Infine, il sondaggio Eurobarometro elencava una serie di Paesi extra-Ue chiedendo un’opinione positiva o negativa nei loro confronti. Il 65% degli europei e il 61% degli italiani hanno espresso un giudizio positivo del Regno Unito, una percentuale superiore agli Stati Uniti (58% Ue, 48% Italia) e all’India (38% Ue, 42% Italia).

Negativa la percezione della Turchia per il 60% degli europei e il 68% degli italiani, ancora peggio fa la Cina (70% Ue, 74% Italia). Ultima in classifica la Russia, com’era prevedibile, di cui solo il 10% ha una visione positiva e oltre l’85% negativa.

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