Conferenza sul futuro dell’Europa, von der Leyen: “Serve una nuova giustizia sociale tra generazioni”

I leadr delle istituzioni europee all'evento di apertura della Conferenza sul futuro dell'Europa. Da sinistra il presidente francese Emmanuel Macron, il premier portoghese António Costa, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. 9 maggio 2021. [EPA-EFE/JULIEN WARNAND]

In occasione della Festa dell’Europa è stata lanciata la Conferenza sul futuro dell’Europa, con una presentazione che ha visto partecipare il presidente francese Emmanuel Macron in veste di ospite, oltre al presidente del Parlamento europeo David Sassoli, alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al primo ministro portoghese António Costa, rappresentante della presidenza portoghese.

Insieme ai presidenti delle istituzioni europee, alla cerimonia di apertura hanno presenziato i tre co-presidenti del Comitato esecutivo della Conferenza, Guy Verhofstadt (Parlamento), Ana Paula Zacarias (Consiglio) e Dubravka Šuica (Commissione). Presenti in studio anche 27 studenti Erasmus, uno per ogni Stato membro, mentre i ministri degli Affari europei e oltre 500 cittadini erano collegati in remoto.

“Con la pandemia si sono perse esperienze, amicizie. Molte persone si sono sentite sole e in preda all’ansia. Serve una nuova forma di giustizia sociale tra le generazioni, perché non possiamo risarcire i giovani del tempo perduto, ma dobbiamo garantire loro un futuro più equo con il loro coinvolgimento in prima persona”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

“Dobbiamo cambiare noi stessi per garantire un futuro ai nostri nipoti”, ha proseguito, aggiungendo che la minaccia del cambiamento climatico è concreta e deve essere affrontata in quanto centrale per il benessere delle generazioni future.

Sassoli: “L’Ue deve avere competenze più chiare”

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha evidenziato nel suo intervento la necessità di chiarire le competenze dell’Unione europea, sia per migliorare il funzionamento del suo meccanismo che per renderlo più facilmente comprensibile ai cittadini.

“Le istituzioni europee e nazionali sono parti dello stesso ingranaggio. L’Ue non è solo  Bruxelles, ma anche i parlamenti e i governi dei 27 Stati membri, le regioni e soprattutto i cittadini. Tutti devono essere parte dello stesso processo”, ha ricordato Sassoli.

Il presidente del Parlamento europeo ha ribadito l’importanza della solidarietà europea, fondamentale per affrontare le conseguenze della crisi. Infine, ha sottolineato che i suggerimenti e le proposte raccolti dai cittadini possono anche implicare un aggiornamento dei Trattati fondanti dell’Ue, che non devono essere un tabù.

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Macron: “Troviamo un nuovo respiro democratico”

In apertura ha parlato il presidente francese Emmanuel Macron, che faceva gli onori di casa in quanto la cerimonia si è tenuta nella sede di Strasburgo del Parlamento europeo. Macron ha ricordato l’importanza di essere ambiziosi e ottimisti nella realizzazione della conferenza, che avrà lo scopo di “trovare un nuovo respiro democratico, anche in questo periodo complicato e senza precedenti”.

Il presidente francese ha aggiunto che la democrazia è la base dell’Ue e deve essere preservata, anche attraverso la solidarietà e la sovranità dal punto di vista produttivo. “Sovranità è anche la capacità di produrre oggi  e domani. Non avremo un’Europa all’altezza della sua storia e dei suoi valori senza prendere coscienza della necessità di diventare produttori industriali, oltre che consumatori”, ha ricordato.

Costa: “L’Ue è e sarà sempre una comunità di valori condivisi”

Il premier portoghese António Costa ha ricordato che l’Unione europea è prima di tutto una comunità di valori condivisi che procede progressivamente verso un’integrazione sempre maggiore. Costa ha spiegato che la Conferenza sul futuro dell’Europa è l’opportunità per prendere atto che le esigenze europee mutano e perciò anche i Trattati possono essere cambiati per adeguarsi alle necessità.

Il premier portoghese ha proseguito dicendo che la dimensione sociale europea è fondamentale per garantire un futuro all’Ue. La Conferenza deve garantire un’ampia partecipazione dei cittadini proprio per evidenziare quali sono le loro necessità.

Infine ha ricordato che l’Europa deve proiettarsi in una dimensione globale, sottolineando l’importanza della protezione degli oceani, che ricoprono il 70% della superficie terrestre, come obiettivo essenziale per il 2050 promosso proprio dalla sua presidenza.

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