Conferenza sul futuro dell’Europa: timori per la scarsa copertura mediatica. Ma Bruxelles rassicura i partecipanti

L'eurodeputato Guy Verhofstadt parla alla stampa durante il discorso di apertura dei copresidenti della conferenza sul futuro dell'Europa. [EPA-EFE/FRANCOIS WALSCHAERTS / POOL]

Malgrado i partecipanti abbiano espresso il timore che la Conferenza sul futuro dell’Europa (CoFoE) non stia facendo notizia e quindi potrebbe non avere l’impatto sperato, un portavoce del Parlamento europeo li ha rassicurati che i media la stanno seguendo e le loro voci saranno ascoltate.

La CoFoE è un esperimento di democrazia Ue in cui i cittadini dei 27 stati membri discutono e avanzano delle proposte politiche attraverso eventi locali, panel e una piattaforma online. Alla conclusione dei panel, le proposte saranno presentate ai legislatori dell’Ue per essere esaminate.

Malgrado i partecipanti ai panel siano felici di partecipare, più della metà ha detto in una recente discussione online di non aver visto alcuna copertura mediatica. Questo ha suscitato il timore che le loro proposte possano non essere prese sul serio per la mancanza della pressione dei media sul dibattito pubblico.

Rispondendo alle domande inviate da EURACTIV, un portavoce che si occupa della Conferenza, ha detto che anche se non viene considerata una “breaking news”, c’è stato un costante interesse da parte dei media.

“Molti giornalisti e media importanti sono interessati a seguire questo esercizio democratico senza precedenti e a parlare con i cittadini che vi partecipano. Molta copertura è stata data anche dai media locali e regionali”, ha spiegato.

Inoltre, ha espresso la speranza che la copertura si intensifichi quando le raccomandazioni della Commissione saranno sotto i riflettori politici a dicembre e gennaio.

“I nostri dati sull’accreditamento ad hoc mostrano che quasi 300 giornalisti sono venuti all’evento inaugurale, alle due sessioni plenarie e alla prima serie di sessioni dei quattro panel di cittadini europei”.

A questi, ha detto il portavoce, “sono state dedicate circa 3000 notizie durante i primi tre mesi del processo” e altre 620 in settembre e ottobre.

Inoltre, il portavoce ha voluto rassicurare i partecipanti sul fatto che ci si sta già sforzando di garantire che sia le voci dei cittadini che quelle degli eurodeputati vengano ascoltate.

Il problema della (scarsa) attenzione dei media

Più della metà dei partecipanti al panel online di venerdì (5 novembre) ha detto di non aver visto una adeguata copertura della CoFoE sui media e ha notato che l’interesse a livello nazionale è carente.

“Ho provato a parlarne con i rappresentanti dei media, ma qui a Cipro, l’Europa sembra qualcosa di lontano”, ha detto un partecipante.

A parte il disinteresse dei media, alcuni partecipanti hanno lamentato la mancanza di tempo per la discussione e l’apparente sovrapposizione di troppi argomenti in un breve arco temporale.

“Ci sono troppi argomenti da discutere, e non c’è tempo alla fine delle discussioni di gruppo per fare un riassunto adeguato. Non c’è abbastanza tempo per parlare di proposte, solo parole chiave o idee generali”, ha detto uno dei cittadini coinvolti nell’iniziativa.

Nonostante questi ostacoli, la maggioranza si è detta soddisfatta di come la Conferenza sta procedendo.

“Ho parlato della conferenza ad amici e parenti, che sono rimasti affascinati dall’intera faccenda. Sono anche interessati a come il lavoro continuerà”, ha detto con entusiasmo uno dei partecipanti.

I partecipanti hanno sentito che le istituzioni avevano un genuino interesse ad ascoltare ciò che avevano da dire e volevano coinvolgerli nel processo decisionale. Inoltre, quasi tutti hanno detto di aver parlato della conferenza ad amici e familiari.

“Ho anche raccontato la mia esperienza a un giornalista, che ha scritto un articolo al riguardo”, ha detto un partecipante durante la discussione.

Come funziona?

I quattro panel tematici abbracciano una vasta gamma di argomenti: il primo è legato agli aspetti sociali dell’istruzione, dell’occupazione e della digitalizzazione, il secondo alla democrazia, ai diritti e alla sicurezza, il terzo all’ambiente, al cambiamento climatico e alla salute, e l’ultimo alla politica estera e alla migrazione.

Ogni panel si è riunito per una prima sessione a Strasburgo durante i mesi di settembre e ottobre, nel corso dell’evento le persone hanno potuto discutere i temi assegnati in gruppi separati e in plenaria. I partecipanti hanno avuto anche l’opportunità di discutere con gli esperti e con gli eurodeputati e i funzionari dell’Ue coinvolti nella conferenza.

A novembre, tutti i gruppi si incontreranno online ogni fine settimana per continuare le discussioni iniziate a Strasburgo. Poi, si incontreranno in diverse città europee per la terza sessione.

Per finire, tutti i panel presenteranno le loro proposte agli eurodeputati a Strasburgo: 20 “ambasciatori” sono stati sorteggiati per completare questo compito.

La Conferenza sul futuro dell’Europa rappresenta un’occasione importante per i cittadini di essere ascoltati e contribuire alla gestione delle istituzioni europee. Tuttavia, affinché la fiducia dei partecipanti cresca, le preoccupazioni sulla copertura mediatica devono essere risolte.