Conferenza sul futuro dell’Europa, la democrazia deliberativa è più affidabile di elezioni e sondaggi

Plenaria dei panel dei cittadini a Strasburgo. [European Parliament]

I processi di democrazia deliberativa sono più affidabili di elezioni e sondaggi, secondo i partecipanti della Conferenza sul futuro dell’Europa e gli esperti del secondo panel dei cittadini europei sulla democrazia riunito a Firenze nel weekend dell’11-12 dicembre.

La Conferenza sul futuro dell’Europa è l’esperimento di democrazia partecipativa dove 800 cittadini, divisi in quattro panel tematici, deliberano raccomandazioni da discutere e votare con i legislatori.

Il panel su democrazia europea, valori, diritti, stato di diritto e sicurezza ha recentemente approvato 39 raccomandazioni sulla non-discriminazione, l’esercizio democratico e la riforma delle istituzioni europee, la costruzione di un’identità europea e il rafforzamento della partecipazione dei cittadini.

“Di solito, il modo in cui cerchiamo di capire cosa pensa la gente è attraverso le elezioni o i sondaggi d’opinione. Tuttavia, penso che entrambi i metodi siano di parte. Tendono a ‘congelare’ un dibattito, imponendo la discussione, senza chiedere alla gente cosa vuole. Perciò, è positivo che la gente qui parli della propria volontà. E che non lo faccia usando necessariamente le stesse categorie dalle campagne elettorali e dai sondaggi d’opinione”, ha detto ai giornalisti Oliver Roy, professore dell’Istituto Universitario Europeo e uno degli esperti del panel.

EURACTIV ha chiesto a Roy se c’è il rischio che i politici scelgano solo le raccomandazioni della Conferenza che fanno loro comodo, ignorando le altre. Ha risposto: “È quello che è successo fino ad ora da quando abbiamo avuto una discussione tra cittadini. Le esperienze passate non sono incoraggianti. Ma questa volta può essere diverso perché la gente non starà in silenzio. Protesterà quando vedrà che le sue reali opinioni non sono considerate”.

L’esperto del panel Alberto Alemanno, studioso di diritto e sostenitore dell’interesse pubblico, ha detto a Ivana Dragicevic che la democrazia deliberativa potrebbe aiutare le persone a essere più coinvolte nella politica, soprattutto i giovani.

“I giovani in questo panel sono molto preoccupati per il loro futuro, su questioni come il clima, ma anche l’equità intergenerazionale. Vedono che le nostre politiche non sono giuste per loro. Vogliono partecipare, ma non sono soddisfatti del processo elettorale. Così, votano meno ma partecipano di più. Questa tensione può darci un’opportunità”.

Conferenza sul futuro dell’Europa, la Commissione preoccupata dalla richiesta dei cittadini di cambiare i Trattati

Cambiare il nome delle istituzioni, formare liste transnazionali e rivedere il voto all’unanimità sono alcune delle 39 raccomandazioni approvate dal panel dei cittadini sulla democrazia svoltosi a Firenze lo scorso weekend nell’ambito della Conferenza sul futuro dell’Europa. Ma alcune di …

Allo stesso modo, i cittadini selezionati per questo panel credono che questo esercizio democratico sia più prezioso della partecipazione politica tradizionale.

“Sento di vivere un esperimento democratico unico, che va oltre la regola della maggioranza. La democrazia è spesso intesa solo come un esercizio della regola della maggioranza, con le elezioni. Ma qui, stiamo dimostrando che la democrazia è discussione, condivisione di idee generali dal basso che possono avere un impatto”, ha detto Max, un partecipante ai panel proveniente dalla Slovacchia, a EURACTIV.

Con lo stesso spirito, Eric, dai Paesi Bassi, ha detto a EURACTIV: “Mi interessa di tutte le raccomandazioni che sono uscite. Anche quelle con cui non sono d’accordo. Tutte si basano su ciò che è importante per i cittadini europei, coinvolti nelle discussioni a livello internazionale”. A questo proposito, Eric ritiene che i cittadini possano essere più progressisti dei loro rappresentanti.

A gennaio, la prima plenaria con politici e cittadini discuterà le raccomandazioni a Strasburgo. Questa sarà la parte più cruciale dell’intero processo, poiché i cittadini vedranno i risultati dei loro sforzi.

Supporter

Co-finanziato dall'Unione europea

Le opinioni espresse nella presente pubblicazione sono quelle dell'autore che ne assume la responsabilità esclusiva. Il Parlamento Europeo non è responsabile dell'eventuale uso delle informazioni in essa contenute.