Conferenza sul Futuro dell’Europa: i protagonisti parlano di salute e ambiente

Si è appena concluso il terzo panel sulla Conferenza sul Futuro dell’Europa presso il Parlamento europeo a Strasburgo, dove i cittadini da tutta Europa hanno portato avanti le idee che animano l’esperimento democratico Ue iniziato la scorsa primavera. “È bello poter discutere e scambiare idee con persone di tante nazionalità diverse” spiega Roberta, 25 anni, una delle cittadine scelte per questa iniziativa. “Mi sono resa conto che è molto difficile poter gestire problemi di tanti paesi diversi con una sola istituzione, ma la Conferenza è comunque una buona opportunità poterne parlare. Spero che tutto questo non finirà nel dimenticatoio” dice Roberta.

“Per la prima volta non è l’istituzione che parla a noi ma sono loro che discutono con noi” ha spiegato Piero, 64 anni, uno dei partecipanti. “All’inizio è stato difficile discutere con gli altri, si è creato conflitto, soprattutto perché non riuscivamo a capirci. Ma dopo siamo stati in grado di comunicare in maniera costruttiva prendendo delle decisioni insieme” spiega Dante, 65 anni.

“Alla mia età non mi sarei mai aspettata di trovarmi qua a contribuire a prendere decisioni per il futuro, grazie davvero” ha detto Andrula durante il dibattito in plenaria, partecipante cipriota sulla sessantina.

Di cosa si è parlato questo weekend

Nel dibattito tra cittadini ed esperti in plenaria l’ambiente, il clima e la salute figurano tra gli argomenti cardine. È chiaro dal primo dibattito del sabato che il modo in cui viviamo e consumiamo non è più sostenibile per il pianeta e che bisogna cambiare le nostre abitudini e trovare delle soluzioni per abbassare le emissioni di CO2. Sulla sanità si parla di interoperabilità (cioè, lo scambio di informazioni sanitarie tra gli stati membri), intelligenza artificiale, sviluppo tecnologico per implementare la cura alle malattie, e di necessità di proteggere ancora meglio i dati sanitari europei. 

Cittadini più ambiziosi dei leader europei

Sorprendentemente, i cittadini si mostrano più ambiziosi dei leader Ue riguardo al processo di integrazione europea: si parla di abolizione di unanimità al consiglio e di spostare alcune competenze, con cessione di sovranità a livello europeo. Si ricordi che la presidente Ursula Von der Leyen, durante il discorso sullo Stato dell’Unione, ha affermato che si agirà a trattati esistenti. Molti dei cambiamenti in discussione alla Conferenza invece, mirano a superarli.

Come funziona la Conferenza

Oltre alle discussioni nell’emiciclo blu, i partecipanti hanno lavorato alle proposte in gruppi di lavoro tematici. La domenica mattina sono state discusse le proposte in plenaria con eventuali modifiche da apportare ai testi. Anche questo week end sono stati eletti 20 delegati a sorte, i quali porteranno le proposte agli europarlamentari a Strasburgo in occasione della plenaria. Tra gli eletti figura un giovane sedicenne, che dopo l’elezione si mostrava sbalordito e grato “Sono contento che mi sia stata data questa occasione, ed è bello che giovani come me possano assumere un ruolo così importante” ha spiegato il ragazzo. 

Gli esperti

Un ruolo importante è stato dato agli esperti, coloro che insieme ai cittadini discutono le implicazioni pratiche di alcune idee uscite in questi giorni. “sono contento di aver preso parte all’evento. Sono rimasto impressionato dai risultati usciti dai partecipanti” ha detto Xosé M. Fernández, Chief Data Officer presto l’Istitut Curie.

Esperienza positiva, e poi?

In generale i partecipanti si sono mostrati contenti rispetto all’iniziativa. Il problema giungerà nel momento in cui le proposte dovranno essere gestite dalle istituzioni. Si spera che le contraddizioni interne del sistema istituzionale europeo non vanifichino questo esercizio democratico assolutamente apprezzabile.

Commissione Europea

Con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea