Conferenza sul futuro dell’Europa: i cittadini chiedono una responsabilità Ue su transizione ecologica e informazione pubblica

Un panel dei cittadini europei della Conferenza sul futuro dell'Europa.

Tre dei quattri panel dei cittadini della Conferenza sul futuro dell’Europa hanno chiesto un’Ue con più poteri e più responsabilità, che stanzi risorse per implementare la transizione ecologica e garantire una diffusione delle informazioni più affidabile.

Queste tematiche sono risultate evidenti in tutti e tre i panel che hanno finalizzato le loro raccomandazioni tra dicembre e febbraio. La Conferenza sul futuro dell’Europa è l’esperimento di democrazia transnazionale che coinvolge i cittadini europei nella realizzazione delle politiche Ue attraverso dibattiti in presenza e online.

Il ruolo dell’Ue

I cittadini vedono le istituzioni europee come enti responsabili che sono in grado di decidere su una serie di allocazioni finanziarie e scelte politiche. Credono che l’Ue debba armonizzare le diverse competenze per migliorare la qualità della vita per i cittadini e residenti.

Per esempio, nel secondo panel sui valori democratici, ii cittadini hanno chiesto di sostenere e attuare il Codice di condotta sulla disinformazione e l’Osservatorio europeo dei media digitali per creare “consapevolezza, fornendo statistiche facilmente accessibili, sanzionando adeguatamente coloro che diffondono la disinformazione sulla base di un quadro giuridico, e affrontando le fonti”.

Nel terzo panel sull’ambiente, il cambiamento climatico e la salute, i cittadini hanno chiesto “che i trattamenti in tutta l’Ue siano di uguale qualità e di costo locale equo”, attraverso il miglioramento delle competenze dell'”Agenzia europea per i medicinali (Ema), o la creazione di una nuova agenzia europea specializzata negli acquisti, che sarebbe responsabile della negoziazione e ottenimento dei prezzi più adeguati per i medicinali per tutti gli Stati membri”. I cittadini vorrebbero anche ridurre al minimo i monopoli dell’industria farmaceutica.

Il quarto gruppo sulla politica estera e la migrazione dell’Ue raccomanda la “revisione e un’intensa campagna di comunicazione a livello europeo per far sì che Eures (Servizi europei per l’occupazione), il portale dell’immigrazione dell’Ue e lo strumento del profilo delle competenze per i cittadini di paesi terzi siano meglio conosciuti dai cittadini europei e più frequentemente consultati dalle aziende europee per pubblicizzare le loro offerte di lavoro”.

Conferenza sul futuro dell’Europa: i cittadini chiedono un approccio armonizzato all'immigrazione

I cittadini che partecipano alla Conferenza sul futuro dell’Europa, il progetto di democrazia partecipativa dell’Ue, hanno preparato le loro raccomandazioni sull’immigrazione dopo il quarto panel della Conferenza svoltosi a Maastricht.

Le raccomandazioni chiave sono state che la legislazione degli Stati membri …

Questioni affrontate in tutti i panel

I cittadini si preoccupano anche della sostenibilità della catena di approvvigionamento e della produzione in tutte le sue fasi. Sono anche preoccupati per le conseguenze create dall’inquinamento, che, secondo loro, sono la causa della crisi climatica, della perdita di biodiversità, della transizione del nostro pianeta verso un luogo più inospitale, e delle condizioni insalubri sia degli animali che degli uomini.

Vedono nelle istituzioni dell’Ue uno strumento per garantire, per esempio, il benessere generale degli uomini e degli animali.

Attraverso diverse politiche di sostegno finanziario, i cittadini vogliono sostenere l’agricoltura e la produzione ecologica con sussidi e incentivi e l’aiuto alle piccole imprese e agli agricoltori per promuovere una catena di approvvigionamento più sostenibile.

Vogliono anche evitare di assegnare risorse a imprese di produzione di massa o, per esempio, a entità che hanno una produzione intensiva.

Il loro obiettivo finale è quello di rendere il cibo sano più accessibile e scoraggiare il consumo di cibo spazzatura. Sotto questo aspetto, i cittadini ritengono che l’Ue sia responsabile della realizzazione di questo a livello continentale.

Applicano un approccio simile alle relazioni commerciali con i paesi terzi, che dal punto di vista dei cittadini, devono rispettare sia i diritti umani dei lavoratori che la sostenibilità della produzione.

Tutti i panel fanno riferimenti diretti o indiretti per incoraggiare l’implementazione delle energie rinnovabili e ridurre le emissioni di CO2. Vedono la transizione ecologica verso lo sviluppo di tecnologie ecologiche come una strategia essenziale per affrontare la crisi climatica.

I partecipanti sono stati chiari sul fatto che l’Unione europea debba lavorare di più per fornire maggiori informazioni e comunicarle meglio al pubblico, soprattutto su questioni come la migrazione, il cibo spazzatura e il funzionamento delle istituzioni. Sono stati anche chiari sul fatto che l’Ue dovrebbe proteggere l’ambiente dei media, sostenendo quelli indipendenti e il pluralismo dell’informazione.

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