Conferenza sul futuro dell’Europa: i cittadini chiedono un approccio armonizzato all’immigrazione

La polizia di frontiera a Brezice, in Slovenia. [Shutterstock/Giovanni Vale]

I cittadini che partecipano alla Conferenza sul futuro dell’Europa, il progetto di democrazia partecipativa dell’Ue, hanno preparato le loro raccomandazioni sull’immigrazione dopo il quarto panel della Conferenza svoltosi a Maastricht.

Le raccomandazioni chiave sono state che la legislazione degli Stati membri sull’immigrazione dovrebbero essere armonizzate a livello europeo. Il potere delle istituzioni dovrebbe essere aumentato, con procedure più efficienti per il controllo delle frontiere, gli arrivi e il sistema di accoglienza.

Controllo delle frontiere

I partecipanti hanno raccomandato un’azione coordinata a livello Ue per il controllo delle frontiere, con le procedure per gli arrivi armonizzate in tutti gli Stati membri. Le raccomandazioni si concentravano in particolare sulla protezione dei diritti umani, l’accorciamento del tempo passato ai punti di frontiera e garanzie su salute e sicurezza.

Sul ruolo di Frontex, l’agenzia di controllo delle frontiere europee, i partecipanti hanno proposto una trasparenza maggiore nelle sue operazioni e hanno sollevato la possibilità di controllarla in maniera più rigorosa.

È stato discusso anche un nuovo sistema  di ammissibilità per l’ingresso nell’Ue, che rende prioritario il contributo a livello lavorativo di chi entra nell’Unione. La proposta include criteri legati a competenze che possono essere verificate prima della partenza per incoraggiare l’immigrazione qualificata.

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Richiedenti asilo e rifugiati

Una preoccupazione chiave che è emersa durante il panel è la lenta burocrazia incontrata da molti richiedenti asilo dopo il loro arrivo negli Stati membri, mentre le loro richieste di permanenza vengono processate.

Molte raccomandazioni sono volte a implementare misure materiali obbligatorie a livello europeo, che dovrebbero ambire a ridurre gli arrivi, ma anche a rendere le procedure più semplici, veloci e più efficienti.

I partecipanti hanno detto che il principio di solidarietà è al centro di queste raccomandazioni: l’istituzione di criteri comuni e regole obbligatorie sull’accettazione o respingimento e il controllo delle richieste dei richiedenti asilo.

Hanno indicato la necessità di maggiori risorse informative sull’immigrazione in tutta l’Ue, che sottolinei i contributi e le risorse positive che i nuovi arrivati possono portare.

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Integrazione

Il panel ha anche emesso raccomandazioni riguardo come i processi di integrazione possano essere controllati a livello europeo, suggerendo corsi obbligatori per richiedenti asilo e rifugiati.

Diverse raccomandazioni hanno chiesto una redistribuzione veloce e bilanciata degli immigrati attraverso l’Ue per ridurre la pressione sui Paesi considerati ‘in prima linea’ nell’immigrazione, come Italia e Grecia.

Hanno anche proposto un sistema unificato per le decisioni sulle applicazioni dei richiedenti asilo per aumentare la correttezza delle decisioni sui rimpatri che, come hanno sottolineato i partecipanti, dovrebbero avvenire solo se il Paese di provenienza è considerato sicuro.

Le raccomandazioni hanno anche sottolineato la necessità per i minori non accompagnati di ricevere maggiore attenzione e cura per via della loro vulnerabilità e del potenziale contributo che possono dare al futuro dell’Europa.

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