Conferenza sul futuro dell’Europa, finora poca considerazione ma tanto lavoro

La Conferenza sul futuro dell'Europa è passata finora largamente sotto traccia, ma i lavori sono andati avanti. [EPA-EFE/FRANCOIS WALSCHAERTS / POOL]

La Conferenza sul futuro dell’Europa, che l’ormai uscente cancelliera tedesca Angela Merkel ha indicato come il luogo per risolvere i problemi dello stato di diritto della Polonia, ha ricevuto poca attenzione. Ma questo non significa che i partecipanti non si siano dati da fare.

Una larga parte del dibattito in Ue nelle ultime settimane è stato dominato dalle dispute sullo stato di diritto in Polonia e Ungheria, ma la situazione è peggiorata dopo una controversa sentenza della corte suprema polacca, che i commentatori hanno paragonato a una “Polexit legale”.

“La Conferenza sul futuro dell’Europa è un buon posto per discuterne”, ha dichiarato la cancelliera tedesca Angela Merkel. Ha suggerito anche che sia la sede ideale per esprimere la “visione dell’Unione europea” di ciascuno stato membro.

Nonostante questi commenti e la seconda plenaria conclusa il 23 ottobre, finora la Conferenza non ha portato a risultati significativi. “Le prime tre file dovrebbero essere Vip o ospiti, ma non ce ne sono molti”, ha detto Mark Plesko, rappresentante dei panel nazionali sloveni, aggiungendo che la mancanza di interesse ad alto livello nella conferenza “è un’eccellente metafora per l’Unione Europea”.

Secondo la Commissione europea, la conferenza è stata l’epicentro di circa 3000 eventi a cui hanno partecipato più di 140.000 persone. Purtroppo, non solo è stata afflitta da problemi di rappresentanza, ma pochissimi cittadini europei hanno partecipato attraverso la piattaforma digitale.

“Abbiamo quasi 22.500 partecipanti [quelli che creano un account] sulla piattaforma”, ha detto il co-presidente della conferenza Guy Verhofstadt. Poiché la piattaforma ha ricevuto 3,5 milioni di visitatori unici, il tasso di partecipazione è relativamente basso.

Di queste 22.500 persone che hanno partecipato alla conferenza, la maggior parte erano uomini. “Il secondo rapporto intermedio mostra che solo il 15% dei partecipanti registrati sono donne”, ha detto Elsie Gisslegard, rappresentante dei panel nazionali svedesi. Perché la piattaforma digitale raggiunga il suo “vero potenziale democratico”, dovrebbe essere usata in modo equo.

Per quanto riguarda i risultati della conferenza, non è ancora chiaro se avranno un ruolo da giocare.

I cittadini e i leader sono allineati?

Mentre Angela Merkel avrebbe fatto discutere i cittadini sulla questione dello stato di diritto e sulla visione dell’Unione europea da parte di ogni nazione, i temi “cambiamento climatico e ambiente” e “democrazia europea” hanno suscitato il maggior interesse.

Quasi tutti gli altri argomenti, come il ruolo dell’Ue nel mondo e “economia più forte, giustizia sociale e posti di lavoro” hanno ottenuto più attività e generato più dibattito, dimostrando di essere percepiti come più rilevanti per i cittadini europei.

Uno dei temi più comuni è stato “un’Europa più sociale, e come più diritti sociali possono migliorare la vita dei normali lavoratori”, ha spiegato Eoin Stafford, rappresentante dei panel nazionali irlandesi, prendendo nota dei punti di discussione dei suoi colleghi irlandesi.

Ha spiegato che il “pacchetto di stimolo dell’Ue potrebbe aiutare enormemente la transizione dalla crisi del Covid, creando posti di lavoro, ma allo stesso tempo, assicurando che i diritti sociali siano protetti”, cosa che cercherà di sottolineare nel suo gruppo di lavoro.

Se la Conferenza sul futuro dell’Europa, pianificata da tempo e che ha visto poca attenzione dalla Festa dell’Europa il 9 maggio, sarà in grado di dare il colpo liberatorio sullo stato di diritto che Angela Merkel sembra sperare, è opinabile, dato che altri argomenti come il cambiamento climatico, la salute e le questioni sociali hanno guidato l’agenda della seconda plenaria.

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