Conferenza sul futuro dell’Europa, conclusa la prima discussione dei cittadini. Focus su economia, giustizia sociale e giovani

La sessione plenaria del primo panel dei cittadini europei a Strasburgo. [© European Union 2021 - Source : EP]

Da venerdì 17 a domenica 19 settembre, 200 cittadini europei scelti in maniera casuale, ma proporzionale tra tutti gli Stati membri, si sono riuniti a Strasburgo per discutere di economia, giustizia sociale, lavoro e istruzione, gioventù, cultura, sport e trasformazione digitale.

Il primo panel dei cittadini europei, una grande novità introdotta dalla Conferenza sul futuro dell’Europa, ha preso il via con un dibattito di tre giorni a Strasburgo, nella sede del Parlamento europeo. 200 persone, scelte casualmente tra tutti gli abitanti dei 27 Stati membri che si sono candidati, hanno preso parte all’incontro sul tema dell’economia, giustizia sociale, lavoro e istruzione, gioventù, cultura, sport e trasformazione digitale.

I cittadini sono stati inizialmente divisi in gruppi per un brainstorming a porte chiuse, dove ciascuno ha potuto esprimere la propria idea di futuro dell’Europa e commentarla. Il tutto si è svolto nella lingua madre di ciascuno con la traduzione simultanea, che per quanto possa aver rallentato in parte le operazioni ha consentito a tutti di esprimersi al meglio. Successivamente i 200 partecipanti si sono riuniti nell’aula dove solitamente discute il  Parlamento europeo e, attraverso la guida di esperti, hanno toccato nel dibattito tutti i temi previsti dell’incontro.

“Nessun politico che vedrà la vostra partecipazione alla Conferenza potrà far finta di niente di fronte alle conclusioni di questo esercizio”, ha dichiarato l’eurodeputato Guy Verhofstadt nel suo discorso di apertura. “Il nostro obiettivo è quello di spingere in avanti l’Europa nella direzione che chiedono i cittadini”.

Nel corso dei tre giorni di dibattito sono anche stati selezionati i 20 cittadini che rappresenteranno il primo panel nella plenaria della Conferenza, che si riunirà per la prima volta il 22 e 23 ottobre. Ciascuno degli altri panel eleggerà  i suoi 20 rappresentati, che lavoreranno fianco a fianco con 108 eurodeputati, 108 membri dei parlamenti nazionali, tre commissari e 54 membri dei governi europei.

Il primo panel si riunirà nuovamente dal 5 al 7 novembre in una sessione online, mentre dal 24 al 26 settembre toccherà al secondo panel trovarsi di persona a Strasburgo per discutere di democrazia europea, valori e diritti, stato di diritto e sicurezza.

Conferenza sul futuro dell’Europa, al via i primi panel dei cittadini

Venerdì 17 settembre prenderà il via il primo dei quattro panel che vedranno cittadini europei provenienti da tutti gli Stati membri, selezionati in modo da rappresentare ogni aspetto della società, dibattere e proporre soluzioni nell’ambito della Conferenza sul futuro dell’Europa.

Martedì …

La piattaforma web

Molti degli spunti proposti sono arrivati dalla piattaforma web in cui i cittadini europei possono proporre temi di discussione, rispondere e organizzare eventi, lanciata dalla Commissione europea in primavera. Nel corso del panel sono stati presentati i risultati del primo report sull’attività fino ad agosto 2021.

Nel periodo preso in esame sono stati registrati sulla piattaforma 19.679 contributi, di cui 6.115 idee, 11.879 commenti e 1.685 eventi riguardanti tutti i dieci temi presenti. Gli argomenti che hanno generato il volume maggiore sono democrazia europea e cambiamento climatico.

Per quanto riguarda le fasce di età, la più attiva è risultata quella tra i 25 e i 39 anni, ma in generale si è registrato un interesse piuttosto diversificato. In relazione al genere, invece, il 63% di chi ha contribuito si è identificato come uomo e il 15% come donna, mentre un quinto non ha fornito informazioni. Tutti i 27 Stati membri hanno generato attività.

La Germania è il Paese che ha generato il maggior numero dei contributi, 3.960, mentre l’Italia è quarta con 1.085. Andando invece a rapportare i contributi generati con la popolazione in milioni di abitanti, Malta è il Paese che ha avuto maggiore attività, mentre l’Italia si classifica al quintultimo posto.

Commissione Europea

Con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea