Conferenza sul futuro dell’Europa, approvata alla Camera la risoluzione che impegna il governo italiano

La deputata della Camera Lucia Ciampi [pagina Facebook]

Il testo, presentato dalla deputata Ciampi, mira a fare organizzare iniziative e momenti di dibattito per spingere gli studenti di scuole e università a dare il proprio contributo alla CoFoE. 

Approvata alla Camera la risoluzione della deputata Pd Lucia Ciampi che impegna il governo italiano ad organizzare, negli istituti di ogni ordine grado e nelle università, iniziative e momenti di dibattito per coinvolgere gli studenti a dare il proprio contributo alla Conferenza sul futuro dell’Europa (CoFoE) promossa dall’Unione europea. L’approvazione è arrivata dopo il voto presso la VII commissione Cultura, scienza e istruzione.

La risoluzione, passata con larga maggioranza (e con la sola astensione di Fratelli d’Italia), è stata ispirata dall’assemblea della Conferenza sul Futuro dell’Europa dal titolo “Quale Europa per le sfide del XXI secolo“, tenutasi a Pisa in occasione della festa regionale del Movimento federalista europeo della Toscana, ‘Spazio Europa 21’, dello scorso settembre.

La Conferenza sul futuro dell’Europa è in corso, “ma ancora non è stata colta a pieno la sua importanza, né il carico di opportunità che porta con sé”, sostiene la deputata Ciampi, convinta che “possa contribuire al percorso di integrazione europea grazie all’educazione al processo partecipativo, all’azione per una cittadinanza attiva e all’esercizio della democrazia”.

“Se l’Unione europea nasce dalla politica, per formare i cittadini europei occorre la scuola – prosegue -. L’Ue ha dedicato il 2022 ai giovani: il prossimo sarà un anno determinante per ripartire e superare la pandemia, il Covid ci ha insegnato che queste battaglie si vincono soltanto insieme e, in che ogni rigurgito sovranista può essere devastante”.

“È quindi necessario promuovere strumenti adeguati, per incentivare i nostri ragazzi a maturare una coscienza collettiva e una cittadinanza europea consapevole per affrontare e vincere le sfide del futuro”.

Secondo la parlamentare toscana, il successo di questa “sfida” dipende “dalla consapevolezza della sua importanza e dalla qualità della partecipazione, ma anche dalla comprensione e condivisione del nesso tra le politiche che i cittadini richiedono e la necessità di riformare il processo decisionale europeo”.

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