Germania, la ministra per l’Europa: “Dobbiamo abolire il voto all’unanimità al Consiglio europeo”

La ministra tedesca Lührmann [OLIVIER HOSLET/EPA]

In un’intervista rilasciata ad EURACTIV.de la ministra tedesca Lührmann ha toccato alcune delle questioni che l’Unione europea ha di fronte a sé.

La Germania vuole usare la Conferenza sul futuro dell’Europa (Cofoe) come punto di partenza per rafforzare la politica di integrazione dell’Unione europea, possibilmente cambiando i trattati e abolendo il processo decisionale dell’unanimità sulle questioni di politica estera. Ad affermarlo in una intervista di EURACTIV Anna Lührmann, ministra tedesca per l’Europa e il clima.

La Germania è stata una delle più convinte sostenitrici della Cofoe e dei piani di riforma dell’Ue che ne sono derivati. Questo “perché riteniamo che sia necessario cooperare ancora più fortemente e ancora più profondamente in Europa”, ha sottolineato Lührmann.

“Durante i negoziati nel Consiglio, mi sono sempre considerata una rappresentante della futura conferenza, perché ho sempre sollevato questi temi e mi sono battuta per ottenere un consenso sufficiente per la loro attuazione”, ha aggiunto la ministra.

Quasi 50 proposte sono state presentate dalla plenaria della conferenza, tra cui quella del superamento del principio dell’unanimità nella politica estera dell’Unione. Ora sarebbe importante che “noi, come Ue, realizzassimo e iniziassimo davvero i processi di riforma istituzionale richiesti durante la Conferenza sul futuro dell’Europa”, ha aggiunto Lührmann.

L’importanza della conferenza, che termina formalmente lunedì 9 maggio, Giornata dell’Europa, era già stata sottolineata nell’accordo che ha portato alla nascita del nuovo governo tedesco. Nel documento gli attuali partiti di governo affermavano che la conferenza dovrebbe sfociare in una “fase costituente” per l’Ue e portare a “un ulteriore sviluppo verso uno stato federale europeo”.

Per questo motivo, Lührmann sostiene che “i risultati della conferenza dovrebbero essere discussi con una mente aperta, pensando anche a una riforma dei trattati”. “È un punto centrale della nostra politica europea incoraggiare un passo in questa direzione. E spero che i tempi siano presto maturi per questo”, ha detto Lührmann.

Abolire il processo decisionale all’unanimità

Lührmann chiede che nel breve periodo ci si concentri soprattutto sulle proposte che non richiedono un cambiamento dei trattati. “Ci sono molte cose importanti che si possono fare, per esempio, nel campo delle energie rinnovabili o del rafforzamento delle capacità di difesa europee”, ha detto.

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La risoluzione fa riferimento al seguito delle proposte …

Gli attuali trattati permettono già di abolire il principio dell’unanimità nella politica estera dell’Ue e di introdurre liste transnazionali, che sono attualmente in fase di negoziazione.

“Un punto che è estremamente importante per noi, come governo federale, è che ci siano meno possibilità di veto in politica estera per far sì che l’Europa sia più capace di agire. Ci sono già degli strumenti nell’attuale quadro normativo per questo. E ora dovremmo discutere insieme, come istituzioni europee, come possiamo raggiungere al meglio questo obiettivo”, ha continuato Lührmann.

Con la sua azione decisiva in risposta all’invasione russa in Ucraina, l’Unione europea ha dimostrato che il consenso per superare il principio dell’unanimità è ora più forte che mai. “La guerra di aggressione russa ha creato una dinamica del tutto nuova in questo settore, perché l’Ue ha agito e reagito in modo unito e determinato come mai prima”, ha affermato la ministra.

“E penso che ci sia una crescente consapevolezza tra gli Stati membri che dobbiamo davvero avere una posizione comune più forte in questo contesto geopolitico in evoluzione. Pertanto, penso che un dibattito su questo tema sia certamente possibile”, ha aggiunto.

Allargamento dell’UE

Tuttavia, la capacità d’azione dell’Ue è strettamente legata al suo allargamento, ha evidenziato Lührmann. “Le due questioni stanno insieme – ha sottolineato -. E per me è chiaro che se l’Ue cresce, dobbiamo anche chiederci di quali istituzioni abbiamo bisogno in questo contesto”.

L’esponente del governo tedesco si è soffermata sul tema dell’allargamento ai Balcani occidentali. Secondo Lührmann è necessario “fare degli importanti passi avanti”, aprendo al più presto i negoziati di adesione con l’Albania e la Macedonia del Nord.

“Per me è chiaro che dobbiamo mantenere le nostre promesse – ha aggiunto -. E ci sono regole molto chiare nel processo di adesione. Quindi, se le riforme vengono fatte, allora questi paesi potranno fare un altro passo verso Ue”. La riforma istituzionale, secondo la ministra tedesca, deve quindi essere avviata rapidamente prima che questi paesi entrino nell’Ue.

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“Noi, come Ue, dobbiamo fare i nostri compiti e organizzarci istituzionalmente in modo da poter funzionare bene anche come Ue a 33 o anche di più”, ha aggiunto.

Un’Europa a più velocità?

La Germania è ora anche aperta a una “Europa a più velocità”, una mossa che veniva considerata un tabù durante il cancellierato di Angela Merkel, che temeva che una maggiore integrazione di pochi stati potesse diventare un ostacolo per gli altri membri dell’Ue.

Da questo punto di vista è evidente che c’è stato un cambio di passo con il nuovo governo tedesco. Il cancelliere Olaf Scholz, ad esempio, ha sottolineato durante il suo discorso inaugurale al Bundestag, a dicembre, che alcuni Stati potrebbero andare avanti con l’integrazione europea “se non tutti sono ancora pronti”.

Lührmann ha anche dichiarato che l’ulteriore integrazione degli stati più volenterosi è una “possibilità che naturalmente esiste”. Ma a causa della guerra in Ucraina, “ora non è il momento di prendere una decisione così fondamentale”, ha aggiunto. “Siamo in un mondo in subbuglio, e dobbiamo iniziare questi dibattiti ora”.

La ministra tedesca per l’Europa ha anche sottolineato che la Germania sta già perseguendo questo approccio in alcuni settori – per esempio, nella “coalizione dei volenterosi” sulla politica migratoria lanciata dalla ministra dell’Interno Nancy Faeser.

“Ma in questo momento, in questa crisi onnicomprensiva, l’obiettivo del governo federale è quello di tenere tutti insieme ed essere il più uniti possibile, soprattutto sulle grandi questioni”, ha concluso Lührmann.

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