LUX: il premio che il Parlamento europeo dedica al cinema si apre al pubblico

La pandemia non ha fermato il premio LUX, il riconoscimento che il Parlamento europeo dedica da 13 anni al cinema. Dopo mesi che hanno colpito pesantemente il settore, il LUX non solo non molla ma raddoppia. Sabato 12 dicembre la presentazione delle pellicole finaliste.

Dal 2007 il Parlamento europeo assegna ogni anno il premio cinematografico LUX. Il film vincitore viene distribuito in tutta Europa e sottotitolato nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea. Anche il mondo del cinema è stato fortemente colpito dalla pandemia di Covid-19, ma il premio LUX ha comunque deciso di proseguire con il concorso di quest’anno introducendo alcune novità annunciate il 5 settembre scorso in occasione della 77ma mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Innovazioni che partono dal dal nome: d’ora in poi si chiamerà infatti LUX – European Audience Film Award. 

“Fino ad ora la filmografia del premio LUX ha dato eco emotivo al nostro lavoro politico sull’ambiente, sulla migrazione, per combattere la povertà e le ineguaglianze, le battaglie su democrazia e pluralismo (…) Sono tempi difficili per il mondo dell’audiovisivo e cinematografico, il premio è un’occasione per costruire un senso più forte di comunità e di appartenenza difendendo il cinema e la cultura”. Sabine Verheyen, presidente della commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo ha annunciato così al Festival del cinema di Venezia le novità per il LUX. Un nuovo premio, veramente paneuropeo. Lo scopo rimane lo stesso, cambiano il formato e i giudici. 

Fino a quest’anno, infatti, il premio LUX era gestito dal solo Parlamento europeo, mentre adesso verrà assegnato assieme alla European Film Academy (EFA), la Commissione europea e il network Europa Cinemas, la rete di oltre 1200 cinema in 43 Paesi che promuove la circolazione di prodotti audiovisivi europei.

I film nominati di quest’anno (eccezionalmente tre invece che cinque, come sarà dagli anni prossimi) saranno annunciati il 12 dicembre a Reykjavik, alla cerimonia di premiazione degli European Film Awards. I film sono selezionati da una giuria di esperti, produttori, registi e critici cinematografici. Quest’anno il presidente della giuria è Mike Downey (Presidente della European Film Academy), altri membri sono Claude-Eric Poiroux (Direttore Generale di Europa Cinemas,), Doris Pack (coordinatrice LUX) e Mariya Gabriel (Commissaria europea per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù), assieme a Teona Strugar Mitevska (regista di “Dio è donna e si chiama Petrunya”, vincitrice dell’edizione 2019 del Premio LUX).  

Nei prossimi mesi e fino ad aprile i tre film selezionati saranno trasmessi in tutta Europa, sottotitolati in tutte le lingue ufficiali dell’UE, nei cinema e nei festival. In particolare a marzo 2021 si svolgerà la “LUX Audience Week”, con proiezioni e dibattiti simultanei in tutto il continente. Ciò per un motivo ben preciso: da quest’anno il pubblico avrà un ruolo più importante; se in precedenza il compito di selezionare il vincitore tra i tre film finalisti era infatti ad appannaggio esclusivo degli eurodeputati, con questo nuovo premio il loro giudizio peserà per il 50%, mentre l’altra metà sarà costituita dai voti del pubblico. Sarà possibile esprimere la propria preferenza dal 13 dicembre ai primi di aprile su una piattaforma online disponibile in 24 lingue. Chiuse le votazioni e contati i voti sapremo chi sarà il vincitore durante la plenaria del Parlamento Europeo del 28 aprile, nel corso della quale il film sarà premiato. 

Per poter essere selezionato come finalista, un film, oltre ad avere una durata minima di 60 minuti, deve presentare alcune caratteristiche, come ad esempio aver ricevuto riconoscimenti o premi da festival rilevanti; essere stato venduto o distribuito in almeno cinque paesi dell’Unione europea;

illustrare la diversità degli argomenti al cuore del dibattito europeo (ad esempio temi sociali e ambientali) e che possano essere accessibili ad un’ampia audience europea; ecoprire una varietà di temi, promuovendo e incoraggiando il dibattito pubblico sulla vita europea e il futuro dell’Europa;

Il Parlamento Europeo è l’unica assemblea legislative al mondo ad avere un riconoscimento cinematografico. L’obiettivo è dare risalto alla grande diversità e ricchezza del cinema europeo – spesso trascurato rispetto a quello statunitense -, e per far conoscere pellicole che rimarrebbero confinate nel Paese di origine a causa delle barriere linguistiche e di distribuzione. A richiamare la grande diversità linguistica e la frammentazione di questo settore nell’Unione europea c’è la forma del premio: una spirale di pellicola cinematografica che ricorda la forma della torre di Babele. 

I film selezionati per il premio sollevano questioni sociali e politiche contemporanee e allo stesso tempo aiutano a costruire un’identità europea più forte. 

Negli scorsi anni, il LUX ha promosso numerosi film, sostenendoli e diventando marchio di qualità per l’industria cinematografica. I film premiati hanno poi ottenuto riconoscimenti importanti in festival rinomati. Ad esempio al Festival del cinema di Berlino, David di Donatello, Festival di Cannes, Golden Globes. Non sono mancate anche le nomination agli Oscar nella categoria di “Miglior film straniero” per “Alabama Monroe – Una storia d’amore” (2013), “Mustang” (2015), “Vi presento Toni Erdmann” (2016). E nel 2014 la statuetta d’oro è stata vinta da “Ida”, diretto da Paweł Pawlikowski: un’ulteriore conferma della qualità del cinema europeo nel mondo. 

A cura di Sonia Curzel.

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