Europea riparte: la voce dei think tank per un dibattito informato

EPA-EFE/MATTIA SEDDA

Europea riparte. Molto è cambiato in Italia e nel Vecchio continente dall’ultima volta in cui ci siamo sentiti, nel maggio 2019. Era il punto d’arrivo della prima fase della nostra iniziativa, nata per volontà di vari think tank italiani con l’obiettivo di fornire un’informazione puntuale e indipendente sui rapporti tra l’Italia e l’Unione europea e accompagnare il dibattito pubblico verso le elezioni europee.

Europea riparte adesso all’interno di EURACTIV Italia, mantenendo l’identità delle origini: una piattaforma per dar voce alle realtà della ricerca italiana che si occupano di temi europei e ai loro approfondimenti su cosa vuol dire essere Italia nell’Europa unita. Lo fa in un fine settimana particolarmente simbolico: nel necessario isolamento domestico per contenere la curva dei contagi in settimane così particolari, ci uniamo virtualmente nel ricordo della fine della Seconda guerra mondiale, l’8 maggio di 75 anni fa, e della Dichiarazione dell’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman, il 9 maggio 1950.

Come più volte in passato, anche oggi è stato l’emergere di una crisi e il venire meno di ogni certezza a risvegliare il bisogno di risposte comuni e a rendere evidente il senso di un processo di integrazione europea avviato proprio 70 anni fa.

Gli Stati membri e le famiglie politiche europee dibattono da settimane sulla dimensione, sulle modalità e sull’incisività degli strumenti economici di cui si deve dotare l’Unione europea per salvare il mercato interno e assicurare la convergenza dell’economia europea. Certo, permangono importanti differenze di vedute e di ambizioni, ma sono chiari i contorni di un dibattito europeo.

Con la chiusura delle frontiere sembrava che, assieme alla libertà di movimento, il virus stesse minacciando la sopravvivenza della stessa Unione europea, che proprio nelle libertà di circolazione ha le sue fondamenta. L’impegno unitario delle istituzioni europee per trovare risposte coordinate a un problema che ci accomuna tutti, non solo in Europa, ci ha dimostrato che si tratta semmai di un banco di prova per l’Unione. Oggi permangono molte inquietudini, ma la domanda di fondo non sembra più essere se l’Europa avrà un ruolo per la ripresa, bensì quanto esso dovrà crescere e con quale rapidità per essere proporzionato all’entità della sfida. Europea darà spazio e volume a un coro di voci per capire meglio, a partire dai fatti, che Europa unita sarà quella che riemergerà da questa crisi, quanto saprà preservare la coesione delle nostre economie, assieme al potenziale di innovazione, e promuovere una transizione verso una piena sostenibilità ambientale e sociale. Solo un approccio “ecologico” integrato può rimarginare le cicatrici, non solo economiche, che il coronavirus lascerà sulle nostre società.

La flessione demografica, il soffocamento della cultura, il turismo sempre più quantitativo anziché qualitativo, l’inasprimento dei conflitti sociali tra “vecchi” e “nuovi” europei, il ruolo dell’Europa in un mondo sempre meno multilaterale e sempre più multipolare: sono queste alcune delle più grandi sfide comuni a tutti i popoli del Vecchio continente. Europea non inseguirà soltanto il dibattito quotidiano, ma cercherà di fare luce sulle grandi questioni sullo sfondo.

Europea vuole continuare ad essere una voce informata e informante nel dibattito europeo, rivolgendosi a tutte e a tutti, e in particolare ai giovani e alle generazioni che abiteranno il futuro, ma che oggi non sembrano essere quasi mai protagoniste.

Lo farà attraverso le competenze dei suoi partner e l’energia dei suoi sostenitori, secondo il mantra slow social che la contraddistingue dalle origini.

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Europea è un’iniziativa di: Istituto Affari Internazionali (IAI), Centro Studi sul Federalismo (CSF), Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI), European Council on Foreign Relations Roma (ECFR), Istituto per gli Studi di Politica Interna (ISPI), Movimento europeo, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa (OBCT) e Villa Vigoni – Centro italo-tedesco per il dialogo europeo.

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