Il 2021 dell’Ue comincia su rotaia: è l’Anno europeo delle ferrovie

Il 2021 è l'Anno europeo delle ferrovie

Dopo un 2020 che ha rivoluzionato le nostre abitudini di spostamento, per il nuovo anno l’Unione Europea sceglie un tema che incrocia gli obiettivi del Green Deal con la voglia di tornare a muoverci, ma in maniera sostenibile: il 2021 è l’Anno europeo delle ferrovie.

Ogni anno, a partire dal 1983 con l’Anno europeo delle PMI e dell’artigianato, l’Unione europea sceglie un tema annuale per sensibilizzare l’opinione pubblica su una certa questione (come l’Anno europeo del patrimonio culturale nel 2018 o quello del volontariato nel 2011). L’idea è di incoraggiare il dibattito pubblico in tutta l’UE e sottolinearne l’importanza politica. Il 2021 è l’Anno europeo delle ferrovie.

L’Unione europea viaggerà su rotaia per promuovere la mobilità sostenibile e sostenere la realizzazione degli obiettivi del Green Deal europeo nel settore dei trasporti. Si concretizzerà in una serie di eventi, campagne e iniziative nel corso del nuovo anno per dare visibilità alle ferrovie in quanto trasporto sostenibile, innovativo e sicuro; mettendo in luce da un lato i suoi benefici sulla popolazione, l’economia e il clima, e dall’altra attuando strategie per affrontare le prossime sfide per realizzare un vero spazio ferroviario europeo senza frontiere. L’Anno europeo delle ferrovie rappresenta un’opportunità per informare meglio i passeggeri sui loro diritti e rafforzare il sostegno a collegamenti ferroviari transfrontalieri regionali.

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Le ferrovie hanno giocato un ruolo importante durante la pandemia, cruciali per fornire i beni essenziali, ma per aumentare la loro attrattività per passeggeri e imprese, nonché aiutare a diminuire l’inquinamento, l’UE deve dare a questo settore un supporto ulteriore.

La proposta di designare il 2021 come Anno europeo delle ferrovie, presentata nel marzo scorso dalla Commissione europea, sottolinea la necessità di muoversi in una direzione più green,attivando al tempo stesso un’azione collettiva, come dichiarato dalla Commissaria per i Trasporti Adina Vălean: “È indubbio che i trasporti ferroviari, se organizzati e realizzati secondo i principi del XXI secolo, comportino enormi benefici nella maggior parte degli ambiti: sostenibilità, sicurezza e persino velocità. Ma il valore delle ferrovie risiede anche in qualcosa di più profondo: non è soltanto dal punto di vista fisico che le ferrovie uniscono l’UE. La realizzazione di una rete coerente e funzionale in tutta Europa è un esercizio di coesione politica. L’Anno europeo delle ferrovie non è un’iniziativa casuale, ma un evento che arriva al momento opportuno, un momento nel quale l’UE ha bisogno di questo tipo di azione collettiva”.

Ma perché proprio il 2021?

La Commissione vuole contribuire ad accelerare la modernizzazione delle ferrovie, necessaria per rendere queste ultime un’alternativa valida ai modi di trasporto meno sostenibili. Il 2021 sarà il primo anno solare in cui saranno attuate in tutta UE le norme concordate e approvate nell’ambito del quarto pacchetto ferroviario.

Inoltre, nel 2021 ci saranno numerose ricorrenze legate al mondo ferroviario: il 20° anniversario del primo pacchetto ferroviario, il 175° anniversario del primo collegamento ferroviario tra due capitali dell’UE (Parigi-Bruxelles), i 40 anni dell’alta velocità TGV (Train à Grande Vitesse) e 30 anni dell’ICE (InterCityExpress).

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Non solo, anche il festival internazionale delle arti EUROPALIA, che si terrà tra ottobre 2021 e febbraio 2022, ha scelto di dedicare la sua edizione alla ferrovia, contribuendo ad aumentare le attività che si svolgeranno nel 2021 dedicate a questo tema.

Dopo l’accordo provvisorio a novembre tra Parlamento e Consiglio, approvato dalla commissione per i trasporti e il turismo (TRAN) del Parlamento europeo e dal Consiglio, le due istituzioni hanno adottato formalmente la proposta rispettivamente il 15 e il 17 dicembre.

L’Anno europeo delle ferrovie è strettamente collegato con il Green Deal, presentato ormai un anno fa  dalla Commissione europea come iniziativa cardine del mandato per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Obiettivi che non potranno prescindere dal coinvolgimento del settore dei trasporti, responsabile di un quarto delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE e per il quale è stato fissato l’obiettivo di ridurre le emissioni del 90% entro il 2050.
La strategia della Commissione per raggiungere una mobilità sostenibile e innovativa,  si pone come obiettivo il trasferimento del 75% dei trasporti interni di merci dalle strade alle ferrovie e alle vie navigabili interne.

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Oltre ad essere efficienti sotto il profilo energetico, le ferrovie sono l’unico mezzo di trasporto ad aver ridotto le proprie emissioni di CO2 dal 1990, riuscendo allo stesso tempo ad aumentare i volumi del trasporto.

Secondo i dati dell’European Environment Agency (EEA), nel 2016 la quota di emissioni di gas serra nei trasporti rappresentava lo 0,5% rispetto al 73% di trasporto di strada e al 14% dell’aviazione. Le ferrovie, infatti, sono tra i mezzi di trasporto più sostenibili e sicuri, e per questo avranno un ruolo di primo piano nel futuro sistema europeo di mobilità.

A cura di Caterina Moser.

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