EU4Health: per un’Unione europea della salute

C’è l’accordo politico fra Parlamento europeo e Consiglio per l’adozione di un programma espressamente dedicato alla salute nel prossimo bilancio pluriennale. Mai l’Unione europea aveva messo in piedi un tale sostegno alla sanità: un cambio di passo figlio della lezione imparata con la pandemia. 

La pandemia di Covid-19 ha evidenziato la necessità di rafforzare la preparazione dell’Unione europea a rispondere efficacemente alle minacce sanitarie transfrontaliere nonché consolidare il coordinamento tra gli Stati europei.

A questo proposito, lo scorso 28 maggio la Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento per istituire il programma EU4Health, annunciato nell’ambito del nuovo bilancio pluriennale 2021-2027 e di Next Generation EU, lo strumento per la ripresa messo in campo dall’UE per finanziare la ripresa dalla pandemia.
Un programma autonomo in materia sanitaria per il periodo 2021-2027 al fine di migliorare la salute della popolazione, rafforzare i sistemi ospedalieri per far fronte a ulteriori minacce sanitarie, promuovere l’innovazione e la ricerca nell’ambito medico.

La Commissione europea ha proposto 9,4 miliardi di euro: una cifra importante, soprattutto se confrontata con i  413 milioni destinati al programma per la salute all’interno del Fondo sociale europeo + nella proposta di bilancio precedente, fatta nel 2018.
Un budget che è finito sulle montagne russe negli scorsi mesi: dapprima ridotto a 1,7 miliardi di euro dal Consiglio europeo di luglio, è stato inserito dal Parlamento europeo fra i programmi-faro per cui gli eurodeputati hanno chiesto un incremento di budget, riuscendo a portarlo a 5,1 miliardi all’esito dei negoziati di inizio novembre. Ora dovrà essere approvato singolarmente dalle istituzioni europee dopo che il 14 dicembre negoziatori di Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo. Destinare almeno il 20% del budget per la prevenzione e la promozione della salute, far progredire la digitalizzazione dell’assistenza sanitaria, sostenendo la creazione di uno spazio europeo dei dati sanitari e prepararsi a eventuali future pandemie sono tra le parti principali dell’accordo.

Come saranno spesi i finanziamenti? La distribuzione del denaro sarà concordata durante l’attuazione del programma e non ci saranno preassegnazioni. Ci sono diverse tipologie di azioni che potranno essere finanziate, ad esempio la programmazione di attività di formazione e scambio per il personale medico, nuovi meccanismi come appalti di beni e servizi per la prevenzione e la gestione della crisi, sperimentazioni cliniche e attività di analisi. 

Con il programma EU4Health, l’Unione europea ha intenzione di investire nelle infrastrutture ospedaliere e nella costituzione di riserve di forniture mediche in caso di crisi al fine di garantire migliori risultati per la salute dei cittadini e delle cittadine europee. Inoltre vuole incidere sul piano della ricerca e della formazione, formando più professionisti nel settore sanitario e creando delle riserve di personale sanitario ed esperti da mobilitare nel caso di crisi sanitarie, senza dimenticare l’intensificazione della sorveglianza delle minacce sanitarie. 

In questo modo l’UE potrà contare su strumenti più efficaci per gestire le crisi e agire in modo più rapido e coordinato insieme agli Stati membri, migliorando, allo stesso tempo, le prestazioni dei sistemi sanitari di tutta Europa. Infatti, il programma proposto dalla Commissione vuole incidere sui sistemi sanitari per instaurare cambiamenti strutturali al fine di agire sulle criticità esistenti prima dell’emergenza sanitaria: in particolare garantire l’accesso ai servizi di buona qualità a prezzi accessibili e ridurre le disuguaglianze, lavorare sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (come cancro, salute mentale e malattie rare), favorire una maggiore diffusione e un utilizzo ottimale di innovazioni digitali e agire sugli oneri sanitari derivanti dall’inquinamento ambientale.

Come previsto dall’articolo 168 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, la sanità è di competenza dei 27, e il compito dell’Unione è quello completare e appoggiare le politiche sanitarie, sostenere la cooperazione e promuovere il coordinamento tra i loro programmi. Il programma potrà essere attuato, dunque, solo in costante collaborazione e nel pieno rispetto delle responsabilità degli Stati membri per la definizione della loro politica sanitaria.
In regime di gestione indiretta, è previsto anche l’apporto di Commissione e agenzie esecutive dell’UE, nonché delle organizzazioni non governative e internazionali che possono richiedere finanziamenti dell’UE sotto forma di sovvenzioni, premi e appalti. 

In particolare le azioni del programma potenzieranno le attività delle agenzie europee, come il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), l’Agenzia europea per i medicinali (EMA), l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), che svolgeranno un ruolo fondamentale sia per quanto riguarda la prevenzione sia a fronte di gestione delle crisi le agenzie.

Nel prossimo bilancio a lungo termine si prevedono altri investimenti in materia sanitaria oltre al programma EU4Health tramite strumenti come il Fondo sociale europeo + (FSE+) per sostenere i gruppi più vulnerabili nell’accesso all’assistenza sanitaria, il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per il miglioramento delle infrastrutture sanitarie regionali, Horizon Europe per la ricerca e l’innovazione con il polo tematico “Sanità”, rescEu per la costituzione di scorte di forniture mediche di emergenza e il programma Europa digitale per la creazione dell’infrastruttura digitale necessaria per gli strumenti sanitari digitali. Sarà fondamentale coordinare trasversalmente i programmi e condividerne gli obiettivi.

A cura di Caterina Moser.

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