Nuove etichette energetiche Ue, le famiglie potranno risparmiare 285 euro l’anno in bolletta

Energy-label [European Commission]

Dal 1 marzo cambiano le etichette energetiche di alcuni elettrodomestici. Le nuove etichette tornano ad essere classificate in base a una scala compresa tra A (massima efficienza) e G (bassa efficienza), in sostituzione dell’attuale classificazione da A “con tre più” (A+++).

Con le nuove etichette, secondo le stime di Bruxelles, si potranno risparmiare circa 230 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) all’anno entro il 2030. Vale a dire l’equivalente del consumo di energia finale di Spagna e Polonia messi insieme. Per i consumatori, questo significa un risparmio medio sulle bollette che può arrivare fino a 285 euro all’anno. Per esempio si stima che per le lavastoviglie, l’uso annuale di energia sarebbe di un terzo inferiore entro il 2030. Per frigoriferi e congelatori, il consumo annuale di energia sarebbe del 64% in meno entro la fine del decennio.

Le nuove regole, introdotte dalla Commissione europea per semplificare il quadro e  agevolare il confronto tra i prodotti, saranno inizialmente applicate a cinque categorie di apparecchi domestici (lavastoviglie, lavatrici e lavasciuga, frigoriferi e congelatori, sorgenti luminose, display elettronici) e a una di apparecchi commerciali (apparecchi per la refrigerazione con funzione di vendita diretta). Per tutti gli altri prodotti le etichette esistenti saranno sostituite gradualmente.

Dal primo settembre, fa sapere l’esecutivo Ue, usciranno le nuove etichette per lampadine e lampade con sorgenti luminose fisse, mentre su altri prodotti arriveranno nei prossimi anni.

Oltre a ricatalogare la classe di efficienza energetica del prodotto, la nuova etichetta presenta icone più chiare. Come le precedenti, le etichette riscalate non mostrano solo la classe di efficienza energetica, ma anche altre informazioni che vanno dal consumo d’acqua per ciclo di lavaggio alla capacità di stoccaggio al rumore emesso dall’apparecchio.

Entrano poi in vigore anche una serie di norme sulla progettazione ecocompatibile, in particolare per quanto riguarda la riparabilità e l’obbligo per i fabbricanti di tenere a disposizione i pezzi di ricambio per un certo numero di anni anche dopo che i prodotti non sono più immessi sul mercato.

“L’etichetta energetica originale ha avuto un grande successo, poiché ha consentito ad una famiglia media in Europa di risparmiare varie centinaia di euro l’anno e ha motivato le imprese a investire in ricerca e sviluppo”, spiega la commissaria Ue per l’Energia Kadri Simson. “Il nuovo sistema sarà più chiaro per i consumatori e garantirà che le imprese continuino a innovare e a offrire prodotti ancora più efficienti, con conseguente riduzione delle emissioni di gas a effetto serra”.