Nucleare, la Polonia chiede l’approvazione Ue per gli aiuti di Stato a una nuova centrale

Il presidente polacco Andrzej Duda in visita al Centro nazionale per la ricerca nucleare, vicino a Varsavia. [Leszek Szymanski/EPA/EFE]

La Polonia chiederà alla Commissione europea di approvare gli aiuti di Stato per la costruzione di una centrale nucleare, ha detto giovedì (22 ottobre) il ministro responsabile delle infrastrutture energetiche.

“In questi giorni è impossibile costruire un piano di energia nucleare senza il sostegno dello Stato”, ha detto Piotr Naimski ad una conferenza stampa.

La Polonia produce la maggior parte della sua elettricità dal carbone e vede nell’energia nucleare un modo per aiutarla a ridurre le emissioni come richiesto dall’Unione Europea.

Il Paese vuole costruire 6-9 gigawatt (GW) di capacità di energia nucleare. Ha in programma di costruire la sua prima centrale nucleare entro il 2033, ma non ha ancora elaborato un piano di finanziamento.

All’inizio di questa settimana, Polonia e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo in base al quale Varsavia acquisterà probabilmente 18 miliardi di dollari in tecnologia nucleare da aziende statunitensi, ha detto il dipartimento dell’energia degli Stati Uniti.

Infatti, al recente vertice dei Tre Mari di Talinn, è stato firmato un accordo intergovernativo trentennale tra Washington e Varsavia sulla futura cooperazione nello sviluppo del programma polacco per l’energia nucleare civile.

Naimski ha detto, tuttavia, che i dettagli finanziari per il nuovo impianto non facevano parte dell’accordo e che i costi di costruzione e i finanziamenti erano ancora oggetto di trattative.

Il ministro ha detto che l’energia nucleare è necessaria perché le fonti rinnovabili che la Polonia prevede di sviluppare, compresi i parchi eolici offshore e l’energia solare, hanno bisogno di un backup di forniture stabili.

La Polonia è l’unico Stato dell’Ue che non ha fissato un obiettivo di neutralità del carbonio, con il partito Legge e Giustizia (PiS) al potere che sostiene che il paese ha bisogno di più tempo e denaro per cambiare la sua economia dal carbone all’energia più pulita.

Naimski ha anche detto che la Polonia coinvolgerà la sua industria nazionale nella costruzione di reattori per ridurre i costi.

Nel tentativo di ridurre la sua dipendenza dalla Russia, anche la Bulgaria ha in programma di costruire un nuovo reattore nucleare nella sua centrale di Kozlodui con tecnologia statunitense.