Nord Stream 2, l’Ucraina otterrà una compensazione dopo l’accordo tra Germania e Stati Uniti

Una settimana dopo l'incontro a Washington tra Angela Merkel (a sinistra) e Joe Biden (a destra), è arrivato un accordo su Nord Stream 2 tra Germania e Stati Uniti. [EPA-EFE/Alex Edelman / POOL]

Germania e Stati Uniti hanno trovato un accordo mercoledì 21 luglio per la costruzione del gasdotto Nord Stream 2, sostenuto dall’azienda russa Gazprom. Berlino dovrà fornire assistenza all’Ucraina, che sarà tagliata fuori dalla rotta di transito del gas, con una donazione iniziale di 148,3 miliardi di euro.

Con l’accordo siglato tra Germania e Stati Uniti si chiude finalmente un braccio di ferro lungo mesi, se non anni, per la costruzione del gasdotto russo che attraverserà il Mar Baltico collegando Ust-Luga, in Russia, alla città tedesca di Lubmin.

La Germania sosterrà l’Ucraina, danneggiata dalla costruzione del nuovo gasdotto in quanto tagliata fuori dalle rotte di distribuzione e perciò non più beneficiaria dei diritti di transito, mentre gli Stati Uniti ritireranno in cambio le sanzioni minacciate alle compagnie coinvolte nella costruzione.

“È una buona notizia che abbiamo nuovamente allineato i nostri obiettivi e convinzioni con gli Stati Uniti, compreso per la questione russa e la politica energetica, e che siamo riusciti a trovare soluzioni costruttive sulla questione del Nord Stream 2”, ha detto il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas.

Per l’Ucraina il nuovo gasdotto significa perdere due miliardi di euro provenienti dal transito del gas russo. “Per noi, la sicurezza energetica non è solo una parola”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, come riportato da Faz.

Secondo gli accordi, la Germania non sarà tenuta a coprire per intero questi due miiardi di perdite, ma dovrà aiutare l’Ucraina a mantenere il suo ruolo di Paese di transito del gas e utilizzare ogni possibile mezzo per ottenere un’estensione di 10 anni di questo status, che attualmente scadrebbe nel 2024.

Gli Stati Uniti vedono questo accordo come un modo pragmatico per chiudere le ostilità, dato che il gasdotto è già completo al 98% ed è di importanza strategica per le forniture della Germania. L’intesa segue anche i colloqui del 15 luglio sul clima, dove si era delineato l’obiettivo di potenziare la trasformazione energetica dell’Ucraina.

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Ucraina e Polonia contro l’accordo

In un comunicato congiunto, Kiev e Varsavia hanno condannato l’accordo, sostenendo che “Nord Stream 2 ha creato una minaccia energetica, politica e militare per l’Ucraina e l’Europa centrale, aumentando le possibilità della Russia di destabilizzare la sicurezza e dando origine a tensioni interne alla Nato”.

Ucraina e Polonia affermano di voler continuare a collaborare con i loro alleati contro il Nord Stream 2, con l’obiettivo di trovare soluzioni per risolvere i problemi di sicurezza creati dal gasdotto, di cui “la Russia è l’unico beneficiario”.

Rispetto ai due miliardi all’anno di diritti di transito che l’Ucraina riscuote, i 148 milioni messi sul piatto dalla Germania sono poca cosa. Oltre a questi, destinati a un futuro fondo green, ci saranno circa 60 milioni di euro destinati al graduale superamento del carbone come fonte di energia.

Gli Stati Uniti, invece, non si sono impegnati in alcun supporto economico, ma sosterranno il fondo green con “assistenza tecnica e politica connessa ai suoi obiettivi”. Il fondo aiuterà anche lo sviluppo dell’idrogeno in Ucraina, che secondo la Germania sarà essenziale nelle future forniture europee. Già a maggio il ministro dell’economia tedesco Peter Altmaier aveva anticipato che la Germania aveva pronti due miliardi di euro di investimenti internazionali per progetti legati all’idrogeno.

Un altro vantaggio dell’Ucraina sarà il prospetto di una completa integrazione nella rete energetica europea. Attualmente solo una piccola parte vi è connessa, ma l’accordo prevede che la Germania fornisca assistenza tecnica per completare il processo.

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