Nord Stream 2: è iniziato il pompaggio nel gasdotto della discordia

Le valvole del gasdotto Nord Stream 2 a Lubmin, in Germania. [EPA-EFE/CLEMENS BILAN]

L’operatore del controverso gasdotto Nord Stream 2, che collega Russia e Germania passando sotto il mar Baltico, ha iniziato il riempimento dei tubi con il gas naturale.

L’ultimo passo per il completamento della linea Nord Stream 2 è stato effettuato: è iniziato il riempimento del gasdotto, come confermato dalla società con sede in Svizzera che lo gestisce. “La prima sezione sarà gradualmente riempita per raggiungere la pressione come prerequisito per i test futuri”, ha detto la società, di proprietà di Gazprom, in un comunicato.

Informazioni sui futuri passi saranno pubblicate successivamente, hanno confermato. Nord Stream 2 è stato per anni un argomento divisivo tra le capitali europee, con Berlino che ha dovuto affrontare l’opposizione dell’Europa dell’Est, ma anche le minacce degli Stati Uniti.

Grazie a Nord Stream 2 si apre un secondo canale diretto tra Russia e Germania (a fianco al già esistente Nord Stream 1), con la conseguenza che l’Ucraina perderà parte della sua importanza come paese di transito del gas naturale russo e, naturalmente, anche i benefici economici che ne conseguono.

Le stime parlano di circa un miliardo di euro all’anno di tariffe di transito persi per Kiev, che ha avvertito l’Europa del rischio che Mosca usi Nord Stream 2 per esercitare influenza sull’Unione europea. Anche gli Stati Uniti alla fine hanno accettato il progetto, minacciando però sanzioni qualora la Russia lo usi come arma.

Nord Stream 2, la Commissione Ue: “Non ci serve, ma solo la Germania può bloccarlo”

L’Unione europea non ha bisogno del progetto di gasdotto Nord Stream 2 per la sua sicurezza energetica, ma qualsiasi decisione di fermare la costruzione della linea che porta il gas russo deve venire da Berlino, ha dichiarato una fonte interna …

Progetto geopolitico

“Rimaniamo contrari a questo gasdotto”, ha detto il portavoce del dipartimento di stato americano Ned Price. “Restiamo dell’idea che si tratti di un progetto geopolitico da parte della Russia e continueremo ad applicare la legge in base alle nostre revisioni periodiche, che ovviamente proseguirann”.

Quando Gazprom ha annunciato il completamento della linea il mese scorso, Kiev ha confermato l’intenzione di continuare l’opposizione attiva al progetto “anche quando il gas starà circolando”.

Con i prezzi del gas in continua salita in Europa, l’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) ha chiesto alla Russia di aumentare le forniture e Mosca ha risposto che Nord Stream 2 sarà utilizzato proprio per questo e permetterà di stabilizzare l’impennata dei costi.

Nord Stream 2 percorre una rotta parallela a quella del suo gemello, per una lunghezza di circa 1.200 chilometri, da Vyborg in Russia a Greifswald in Germania. Sarà percorso da circa 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno e consentirà perciò un maggiore accesso alla risorsa, in questo momento carente.

La Germania, l’economia più importante dell’Ue, importa circa il 40% del suo gas naturale dalla Russia e Berlino ritiene che il gasdotto Nord Stream 2 svolga un ruolo essenziale nella transizione ecologica del Paese.