Nord Stream 2, Biden revoca le sanzioni per riallacciare le relazioni con Berlino

Operai al lavoro alla costruzione del gasdotto Nord Stream 2 a Lubmin, Germania, 26 marzo 2019. [EPA-EFE/CLEMENS BILAN]

L’amministrazione Biden ha deciso di revocare le sanzioni nei confronti dell’azienda che gestisce il gasdotto russo Nord Stream 2 per il trasporto del gas in Europa e del suo amministratore delegato. Lo ha annunciato il segretario di Stato Antony Blinken mercoledì 19 maggio.

Un rapporto del Dipartimento di Stato inviato al Congresso ha concluso che la società Nord Stream 2 e il suo amministratore delegato, Matthias Warnig, un alleato del presidente russo Vladimir Putin, sono coinvolti in attività soggette potenzialmente a sanzioni, ma che è nell’interesse nazionale degli Stati Uniti revocarle.

La compagnia energetica statale russa, Gazprom, e i suoi partner occidentali stanno correndo per terminare la costruzione del gasdotto. Il progetto è  completato al 95%. Un funzionario statunitense ha ammesso che fermarlo ora sarebbe stato difficile, ma che Washington avrebbe continuato a provare. Al ritmo con cui viene costruito, Nord Stream 2 sarà finito prima della fine dell’anno, se non prima.

Un segnale per Berlino

Quello dell’amministrazione Biden vuole essere un passo distensivo nella ricostruzione dei rapporti transatlantici, in particolare dei legami con la Germania, che si sono deteriorate sotto la presidenza di Donald Trump.

Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha spiegato che l’amministrazione Biden ha ritirato le sanzioni nei confronti delle due parti, ma ne ha imposte di nuove a entità russe e navi legate al Nord Stream 2. In particolare il Dipartimento di Stato ha sanzionato quattro navi russe, tra cui la Akademik Cherskiy, che ad aprile ha iniziato la posa dei tubi nelle acque danesi per il gasdotto. E ha anche imposto sanzioni a cinque altre entità russe, tra cui il Servizio di soccorso marittimo.

Secondo Maas la decisione americana dimostra “le relazioni davvero eccellenti” costruite con l’amministrazione Biden. La Germania, ha aggiunto il ministro degli Esteri tedesco, “è un partner importante su cui gli Usa possono contare”.

“Le azioni di oggi dimostrano l’impegno dell’amministrazione per la sicurezza energetica in Europa, in linea con l’impegno del presidente di ricostruire le relazioni con i nostri alleati e partner in Europa”, ha dichiarato Blinken in un comunicato.

Malgrado abbia deciso di non andare avanti con le sanzioni, il presidente Joe Biden rimane contrario al Nord Stream 2 e ha sottolineato più volte che è un cattivo affare per l’Europa. Washington teme che la Russia possa usare il gasdotto come leva per aumentare la dipendenza dell’Ue da Mosca.

Le critiche del Senato Usa

Nel campo politico americano la decisione di Biden di rinunciare alle sanzioni ha scatenato una furiosa reazione da parte dei repubblicani. Il senatore Jim Risch, il repubblicano più anziano della commissione per le relazioni estere del Senato, ha detto che le deroghe saranno “un regalo a Putin che indebolirà solo la leva degli Stati Uniti in vista dell’imminente vertice Biden-Putin”.

Non sono mancate le critiche neanche da parte dei democratici. Biden “dovrebbe fare tutto il possibile per realizzare ciò che l’amministrazione Trump non è riuscita a fare per quattro anni: fermare definitivamente il completamento del gasdotto Nord Stream 2”, ha detto il senatore Bob Menendez, presidente della commissione.