L’Ue vuole l’euro come valuta di riferimento per il commercio dell’idrogeno

Un'auto a celle a combustibile a idrogeno della casa automobilistica Hyundai dietro l'ugello di un impianto di produzione di idrogeno nel nord della Germania. EPA-EFE/FOCKE STRANGMANN

La Commissione europea vorrebbe che l’euro fosse la valuta di riferimento per il commercio dell’idrogeno, ma prima deve essere messo in atto un mercato globale con standard armonizzati  per soddisfare la domanda.

“Quello che proponiamo è la creazione di un mercato globale per l’idrogeno e, al centro di questo mercato, norme armonizzate di sicurezza e ambientali”, ha detto Kadri Simson, commissario europeo per l’energia. “Vediamo un grande potenziale per il ruolo dell’euro come valuta di riferimento nel commercio internazionale dell’energia sostenibile”, ha detto ai delegati del Forum europeo sull’idrogeno.

L’Europa è attualmente leader mondiale nello sviluppo della tecnologia dell’idrogeno, e le strategie legislative e finanziamenti a sostegno di questa tecnologia sono importanti. Delle 10 strategie per l’idrogeno in tutto il mondo, cinque sono in Europa.

“Quello che un anno fa era ancora un sogno, ora sta diventando una possibilità reale. L’idrogeno verde può diventare una nuova merce”, ha detto Valerie Bouillon-Delporte, Presidente di Hydrogen Europe, un’associazione di settore.
“in Europa saremo in prima linea nella definizione del valore dell’idrogeno pulito basato sul contenuto di carbonio”, ha aggiunto.

Nel 2020 abbiamo assistito ad una spinta per l’idrogeno rinnovabile in Europa e nel mondo.

Il calo dei costi della tecnologia ha alimentato l’interesse anche della classe politica che si sta affannando a creare la cornice per la decarbonizzazione dell’industria e a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra stabiliti nell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Francia e Germania hanno entrambe pubblicato strategie per l’idrogeno e investito miliardi di euro in questo settore. La Spagna e il Portogallo hanno attualmente una bozza di strategia, mentre anche i Paesi Bassi e la Polonia stanno esaminando dei progetti.

La Commissione vuole incoraggiare la cooperazione transfrontaliera per migliorare queste strategie.

“Ciò di cui abbiamo bisogno è dimostrare che se si vuole che l’investimento nell’idrogeno sia un successo, la strategia deve essere transfrontaliera in Europa. Non deve essere solo nazionale, deve essere europea”, ha detto Frans Timmermans, il vicepresidente della Commissione responsabile dell’European Green Deal.

La sfida principale per quanto riguarda l’idrogeno rinnovabile è rappresentata dai costi, che sono in media più del doppio di quelli che servono per l’idrogeno prodotto da combustibili fossili. Non è un caso che oltre il 90% dell’idrogeno è attualmente prodotto dai combustibili fossili, secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia.

L’aumento della produzione ridurrebbe i costi, secondo alcuni analisti del settore, esattamente come è avvenuto nel caso dell’energia eolica e solare, i cui costi sono calati drasticamente dal 2010.

Concorrenza globale 

Se l’Europa ambisce ad essere il leader mondiale dell’idrogeno, si prevede che la domanda supererà rapidamente la capacità di produzione e che l’Ue si affiderà dunque alle importazioni da paesi stranieri con più sole e vento per produrre elettricità rinnovabile.

La creazione di un mercato globale con standard armonizzati renderebbe molto più facile per le aziende europee l’accesso all’idrogeno e per la Commissione l’introduzione di criteri di tracciabilità.

“Dove l’Europa è leader nella tecnologia, il resto del mondo la seguirà”, ha detto Timmermans. “Quando si è leader in una tecnologia, si fissano gli standard e noi europei nel settore dell’idrogeno abbiamo questa incredibile opportunità non solo di consolidare ma anche di migliorare il nostro vantaggio”, ha aggiunto.

Tuttavia, oltre ad avere bisogno di collaborazione, l’Ue deve anche affrontare le sfide per rimanere leader mondiale, dato che l’America sviluppa elettrolizzatori alcalini più economici e la Cina produce idrogeno a costi infinitamente più bassi.

“E’ partita la corsa per stabilire quale sarà la superpotenza globale dell’idrogeno. Pensavamo che sarebbe stata una corsa tra Europa e Cina, ma ora, con l’elezione di Joe Biden, l’America rientrerà in pista”, ha detto Bouillon-Delporte.