La scommessa dell’idrogeno verde per un ripresa sostenibile

Due serbatoi contrassegnati con 'O2' per l'ossigeno e 'H2' per l'idrogeno, che fanno parte degli impianti di elettrolisi della prima centrale ibrida in Germania. [EPA/BERND SETTNIK]

Hydrogen Europe ha recentemente reso noto il documento ufficiale della “2x40GW Green Hydrogen Initiative”, il cui obiettivo è la promozione della produzione di elettrolizzatori nella UE, al fine di aumentare la disponibilità di idrogeno verde così da poter contribuire al Green Deal Europeo.

L’industria europea dell’idrogeno mira a svolgere il ruolo di leader sul mercato globale degli elettrolizzatori ed a produrre idrogeno rinnovabile a costi uguali o inferiori rispetto all’idrogeno a basse emissioni di carbonio (conosciuto anche come idrogeno blu).

Il documento espone i prossimi passi concreti per realizzare una capacità di produzione di 40 GW nel prossimo decennio in Europa; e di altri 40 GW in Nord Africa e Ucraina. La produzione in Europa potrebbe essere ripartita come indicato di seguito: 6 GW installati vicino alla domanda e 34 GW vicino alla fonte.

La produzione proveniente dai 40 GW installati in Nord Africa e Ucraina entro il 2030 comprende 7,5 GW da idrogeno per il mercato interno e 32,5 GW per l’esportazione.

Se nel 2030 verrà realizzato un mercato di elettrolizzatori 2×40 GW insieme alla capacità aggiuntiva di energia rinnovabile richiesta, l’idrogeno rinnovabile diventerà competitivo rispetto all’idrogeno fossile (conosciuto anche come idrogeno grigio). Con il raggiungimento di una capacità di elettrolizzatore da 2×40 GW producendo idrogeno verde si potrebbero evitare emissioni di CO2 pari a circa 82 milioni di tonnellate all’anno nell’UE.