La Lituania non vuole la centrale nucleare bielorussa e chiede all’Ue di intervenire

Il cantiere della centrale nucleare bielorussa vicino alla città di Ostrovets, a circa 180 km da Minsk. [EPA/TATYANA ZENKOVICH]

Il presidente lituano Gitanas Nauseda si è rivolto alla presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen chiedendole di agire come intermediario per gli Stati Baltici, che stanno cercando un accordo sul boicottaggio dell’elettricità prodotta nella centrale nucleare di Astravyets in Bielorussia.

“Sto cercando di coinvolgere la Commissione Europea e abbiamo già concordato con la Presidente della CE che dovrebbe divenire moderatore per l’intero processo del boicottaggio della centrale nucleare di Atravyets, poiché le nostre relazioni bilaterali non hanno portato al risultato che speravamo”, ha dichiarato Nauseda in un’intervista alla TV Lietuvos Rytas 24/7.

È in preparazione una bozza del futuro accordo da presentare alla Lettonia e all’Estonia.

“Dobbiamo solo presentare il testo che potrebbe essere preso in considerazione dalle Repubbliche Baltiche, valutato preventivamente dalla CE” ha detto il presidente lituano, aggiungendo che ci sono più possibilità di risolvere il problema dopo averlo sollevato a livello UE.

Il presidente lituano non si è presentato alla tradizionale riunione dei leader del Baltico lo scorso giovedì poiché i paesi finora non sono riusciti a raggiungere un accordo trilaterale sulla metodologia per il commercio di energia con i paesi terzi.

La Lituania sta tentando di convincere Lettonia ed Estonia a prendere al più presto provvedimenti al riguardo; nel frattempo, sta svolgendo discussioni interne al governo sul progetto da presente in Europa. Il primo ministro lituano Saulius Skvernelis afferma che il paese deve presentare i suoi interessi in maniera chiara, e difenderli presso la Commissione europea.

La Lituania esprime la critica più consistente contro la centrale nucleare di Astravyets ed è pronta a boicottare l’ingresso sul mercato dell’energia che verrà prodotta. Minsk respinge le critiche di Vilnius secondo cui l’impianto nucleare non è sicuro.

“Chiedo a tutte le persone di buona volontà di sostenerci in questo cammino e spero che riusciremo a cambiare la posizione della Lettonia così da poter trovare un accordo comune tra la Polonia e gli Stati baltici affinché tutti quei paesi non comprino l’elettricità prodotta da centrali elettriche non sicure al di fuori dell’UE “, ha dichiarato Nauseda, presidente lituano.